Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Sede dell' 
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glio alla presenza de Padri, rinunziò di chiamarsi più de Ricaso li, 
quasi in atto di rigettare la grandezza della sua Casa, col farsi di Po po¬ 
lo, eleggendosi il Casato de Serafini, e vn'Arme del tutto diuersa, 
di due Angio i d'oro in campo azzurro, in vece delle listre rosse, e az- 
zurre in oro, vsata già per corpo d'Impresa dalla sua Famiglia. E 
questo tanto più passò con lode, dimostrandolo d'animo ben compo¬ 
sto, quanto che mostrò d'accomodarsi, e sottoporsi ad vna Legge vni¬ 
uersale, non obbligante però in conto veruno gli Ecclesiastici, Vomi¬ 
ni di Chiesa. Non pareua con tutto questo, si fosse leuata affatto la 
cagione principale, di non poter risurgere, e rinuigorirsi le medesi¬ 
me gare, e discordie fra' Cittadini, mentre ne Vescoui, non si fosse 
smorzata; e spenta affatto la speranza, di poter ricorrer protetti sot¬ 
to il lor Manto; e sarebbèsi sempre rinuigorita, e mantenuta in forza 
da vna straordinaria ricchezza, dependente dalla jurisdizione del 
Contado e vedutasi con quanta larga esibizione di danaro, s'era fatta 
dal Vescouo Francesco a' Fiorentini, per la compra di Lucca. In ol 
tre non essendo paruto giusto, nè che la ragion di Stato lo richiedesse, 
il poter di quella Mensa cosi gagliardo, da ostar, volendo, alle Leg. 
gi, & ad ogni Statuto di Repubblica, con pericolo di renderle, e il 
Dominio disunito, e snernata la virtù, per l'inequalità delle forze; 
s'attese questo Consiglio, portato con queste, e con altre viuissime ra¬ 
gioni alla presenza del Popolo, da Vomini sapientissimi, sur vn ben 
regolato stimolo di quiete; vi si prouuedde per mezzo d'vna Legge, 
che proibendo l'insignorirsi di Castella libere con Vassalli, senza par¬ 
ticolarizzare però, nè toccar punto gl'interessi del Vescouado, mo- 
ſtrando ciò essersi fatto a fin di por freno solamente a' Secolari, e 
Gente per natura sottoposta al Comune; l'effetto fù mirabile, perchè 
il Vescouo Giouanni, che intese l'auuiso accompagnato da altri indi¬ 
zi, per non si lasciar diligenza, nè di tentar cosa, che a capo di tal'e- 
ſpugnazione ſi veniſse, rinunziò a' Fiorentini i Caſtelli di S. Cascia¬ 
no, e Castel Fiorentino, con riseruo della Pieue, la qual'ancor oggi è 
Padronato delf Arciuescouado; esemplo, che serui a' Vescoui succes- 
sori, d'intraprender quel che in vn caso di tal conuenienza, pareua 
giusto, non ostar ad vn Popolo grande, e risoluto, amatore in grado 
eccessiuo della Libertà, portata auanti da zelo di crescer Dominio, si 
correua risico, inasprito che si fosse, d'auergli a cedere alla fine, con 
smacco, e men reputazione, d'essersi fortemente intaccata la libertà 
Ecclesiaſtica; contro alla quale pretese il Popolo cosa maggiore, ve- 
nendosi di li a poco, per mezzo d' vn Decreto del 1345. a cui l'Ammi. 
rato dà titolo di Legge nefanda, opponendosi in tutto, e per tutto 
ad vna delle costituzioni principali, tanto della Chiesa, che a gl'Impe- 
riali di Carlo Magno; mentre si venne a dichiarare, qualunque Che¬ 
rico
	        
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