Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Prima Tempio di Marte. 
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slataua il Corpo di S. Zanobi Vesc. di Fir. da S. Lorenzo al Duomo, ne 
26. di Gennaio del 408. Miracolo famoso, del quale parlan tutti gli 
Scrit tori della Vita di quel Santo; il Cocchi lo toccò cosi Post obitum¬ 
verò tot gessis mira que Arbor, contactu Feretri floruit vna sui. La relazio¬ 
ne, sù la quale s'auten tica questo fatto, posa nell'Iscrizione inta aliata 
in essa Colonna, che se bene il Carattere non è di que' tempi, nè men 
lo ſtile, nè la locuzione si riconosce tale, come prima di noi, auuerti 
Monsig. Borghini; nul ladimeno non resta dubbio, che la pred. Colonna 
vi foſse collocata in quell'istesso tem po, o poco doppo, seguito il Miraco¬ 
lo, accertandocene il Villani, con dir che ellà vi foſse a ſuo tempo, e molti 
Secoli innanzi: sapendosi da Merchionne Stefani Scritt. Antico, che la 
rinnouazione di quel Carattere, di Romano, diuenuto Longobardo, 
deriua dall'essersi rotta, smossa. e caduta a terra dall'acque del diluuio 
ch'allagò nel 1333. tutta la Piazza. Nè meno si rende dubbio, il sen- 
ſo delle parole non esser per l'appunto, e vniforme al suo diritto signi- 
ficato, e massime nel tempo espressoui, che è tutta l'importanza, dal 
quale allontanandosi il Baronio, si conuince d'errore, portando que- 
sti la morte di San Zanobi sotto l'Anno 424. quando la traslazion del 
Corpo suo, segui nell'otto di quel Secolo; e lo chiarisce il computo 
degli Anni, che non s'accorda con quei dell'Imperio, essendo che 
Arcadio morisse nelle Calende di Maggio, nell'istess' Anno 408. onde 
se ciò sosse seguito tanto doppo , non si sarebbe potuto dire tempore 
Arcadij, & Onorij, col qual Onorio regnò Teodosio iuniore. Oltre 
di che noi siam certi, per detto di Lorenzo Arciuescouo d'Amalsi, an¬ 
tichissimo Scrittore, che S. zanobi mori veramente nel terzo di quell¬ 
Imperio, che cade nel 397. In quest'errore inciampò anche chi scris¬ 
se il nostro Martirologio Fiorentino, registrando questa traslazione 
nel 429. col quale s'accordano, il Mazza, ed altri ingannati Scrittori. 
L'esse nzialità del Miracolo, venne nel 1633. autorizzato dalla S. Con- 
gregazione de Riti, sotto Vrbano VIII. che ad istanza di Ferdinando 
II. e della Gran Ducheſſa Criſtina n'approuò l'Vfizio, e le Lezzioni de 
Mattutino da recitarsi in quella Festa doppia, nella quale perseuera 
ancor oggi vn costume antichissimo, secondo vn ricordo nel Capitolo 
Fior. del conduruisi a piè di quella Colonna dal Clero in quella mat¬ 
tina, il Clanio della Teſta di quel Santo a mostrare al Popolo; cosa 
che v'ha partorito reuerenza, e massime in chi considera, quiui più 
che in altro luogo auere il Signore moſtrato vn raggio della sua Diui¬ 
na Luce; la Repubblica portata da simil cognizione, comandò si ri¬ 
spettasse, proibendo per Legge apposta sotto la Rub. 24. del Lib. 4. 
dello Statuto, il vender Paglia, o Erba vicino alla Colonna a 300. 
braccia; come anche vi si douesse lasciar affi sa su la Croce di marmo. 
vna di quelle Croci di cera, solite attaccarsi nel gioruo di S. Agata, 
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