Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Prima Tempio di Marte 
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le lettere scritte nell'orlo di esso, che dicon cosi Anno D: MCCCLVI. 
inceptum fuit hoc opus dossalis tempore Benedicti Nerozzi de Albertis, Pau¬ 
li Michaelis de Rondinellis, Bernardi D. Couonis de Couonibus, officialium de¬ 
putatorum. Il Verrocchio mori nel 1488. se bene egli dice nel 1388. & 
il Pollaiuolo molto doppo. La lode da darsi a questo lauoro, benchè 
antico; sarebbe molta, in riguardo della diligenza grande, con la qua¬ 
le si veggon condotte le Figure; ma molto più per consideraruisi vn'¬ 
effetto della magnificenza de' Fiorentini, che vollero, e imitare , e su. 
perar anche s ci si a lecito dir cosi J quel che fece Costantino il Magno, 
in donare Altari d'argento alla Basilica Costantinopolitana di 260. 
libbre; e Sisto III. offeri quello di 300. libbre, secondo il Card. Bona, 
alla Basilica di S. Maria; perchè se quegli non surono superiori di pe¬ 
so a questo nostro, che è sopra a 300. nè meno gli s' auantaggiano per 
la fattura. Anticamente sù quest'Altare, per accompagnarne la rie- 
chezza, vedeuauisi collocata sopra vna Croce d'oro con gioie, che 
fù vna delle preziose cose, che si destrussero, asseri l'Ammirato, per 
soccorrer la necessità de' Fiorentini ne' tempi dell'Assedio, mettendo- 
uisene in quel cambio vna ben grande d'argento, che vi si vede ancor 
oggi. Vi s'esponeua anche sul piano di esso vn Parato da Messa, di 
Tonacelle, Pianeta, e Piuiale, tessuti di Broccato riccio, sopra riccio, 
tutti d'vn pezzo, senz'alcuna cucitura, mirabilmente nobilitati da 
più Storie della Vita di S. Gio: da Paol da Verona, diuino in quella 
professione, dice il Vasari, giurando, che tanto bene non sarebbono 
state fatte di Pittura, dal Pollaiuolo, del quale ne su il diftguu, quan 
to egli sece in condurle con l'agò. Vn'effetto di questo Perdono, s'os- 
serui per grazia, da molti forse non penetrato, portante alla cogni- 
zione noſtra vn'antichissimo costume de' tempi poco doppo alla pri¬ 
mitiua Chiesa, ed è vedersi il Tempio in quel giorno, separato, e di- 
uiso per il mezzo da vn'Assito, a fin che le Donne stien separate dagli 
Vomini, e gli Vomini dalle Donne. Di quest vso, che aueua in se os- 
seruanza stretta di Religione, ne parla il Baronio, sotto l'Anno 57. ed 
il Magri asseri tal diuisa, essersi chiamata con voce Greca Androna, 
situata nelle Chiese dalla parte Meridionale. E benchè oggi, che di- 
minuito vi s'è il concorso del Popolo, paresse tempo da dismettersene 
l'vso, s'è non ostante tenuto forte, per mostrar forse la Città nostra, in 
questo, ed in ogni Rito cosi lodeuole, tenacissima, riguardante, mas. 
simell'Onesta; o si vero, per non s'addossar quel biasimo, che pare 
apporti ne Criſtiani il sapere osseruarsi ciò con molto rigore, in 
Oriente da tutte le Sette: 
Sadatvno 
A gli affari del Tempio, sopra'ntende l'Vniuersirà de Mercatanti, 
chiamati nell'Antico i Consoli di Calimara. S'ingannò il Villani, in 
auer creduto loro in possesto di tal soprantendenza fin del 1.150. per¬ 
chè
	        
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