Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Misericordia Vecchia 
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ſi del luogo, decise, e terminate con giustizia le cause raccomandate 
al giudizio loro. Volle in oltre, che l'autorità congiunta a quel che- 
dicemmo di sopra, s'estendesse in tutte le Cause tanto Ciuili, che Cri¬ 
minali, etiam priuatiue a tutti gli altri Magistrati; ed anche nel pi¬ 
gliarsi l'Eredita deferite a gli Eredi, da essi non accettate, come am- 
pliamente leggesi nella nona Filza de' Rescritti a 119. In ordine alle 
Bolle del precitato Pontefice Paol III. gli è Foro competente, ed ese- 
cutiuo si Reale, come Personale contro a' Religiosi Preti, e ad ogn'al- 
tra Persona Ecclesiastica, dependente dagli Spedali, e massime impu¬ 
nir que' Ministri traſgressori, a quali, come si disse, fossero state com- 
messe le visite di essi nel Contado, secondo la precitata Legge del 75. 
Chi vi riſiede, può assiſterui ſenza Lucco, in quell' Abito che più gli 
piace, ne' Martedi da mattina destinati per la pubblica Audienza, co¬ 
standone Rescritto de 14. Gennaio 1585. massi ne i Prelati, a' quali 
non è mai lecito cambiar l'Abito loro con qualsiuoglia altro Laicale; 
anzi dicono, che Agnol Marzi Medici Veſcouo d'Assisi, il primo che vi 
venisse eletto, e quegli che fu anco il primo Segretario di Stato del 
Gran Duca Cosimo I. vsasse venirui col Roccetto, intendente forse¬ 
non men richiedersi reuerenza, e rispetto in assistere, amministrando 
Giuſtizia, di quel che lo richie da il culto alle cose Sacre. Benissimno 
adunque, e con giudizio sonui adattate le seguenti lettere sopra alla 
Porta di quell'Audienza di carattere d'oro in rammemorare al Popo- 
lo il benefizio laſciatoui di tanta pietà che d'Oro parimente è da sti¬ 
marsiJ da quel Gran Principe Sereniss. Cosmo Magn. D. Hetruriae, 
XII. Viri cum certis pietatis ministerijs, & Pueris derelictis, cum ali¬ 
qua Ecclesiast. Dignit. Persona, colligendis, & curan dis praefecti. Di¬ 
mostrandonisi ancora la qualità del significato, tacitamente per mez¬ 
zo d'vna gran Figura dipinta a freſco a canto alla medesima Porta, 
rappresent ante la Misericordia ammantata d'vna ricca Toga, e d'vna 
Faſcia, o Stola, che pendendole dalle spalle, in essa in certi tondi, son 
le Sett' Opere della Misericordia: stà questa in aria in atto maestofo, e 
di Signoria sopra a Firenze, figuratale sotto con il Popolo a ginoc- 
chioni, dimoſtrazione, che in sè arebbe forza di palesare a prima 
giunta, a chi il senso non intendesse di quelle, nè delle seguenti lettere, 
quello per il Foro, oue per esercizio, e proprio Istituto, trionsa la 
Pietà pellegrina Omnis Misericordia faciet locum, vnicuique secun¬ 
dum meritum Operum suorum, & secundum intellectum peregrina¬ 
tionis illius. ANNO MCCCLII. die . .. Septemb. Quiui parimen¬ 
te sopra al Portone del Ricetto, nella Pariete, che risponde sù la Piaz- 
za, è vna simil Pittura a fresco, che dimostra il modo tenuto nel rice- 
nerui anticamente i Fanciulli smarriti, con alcune considerazioni di¬ 
mostranti quanto si sia da quel tempo in quà variato costume in tale 
eserci¬
	        
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