Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Capitani del Bigallo. 
ſero vedute a portare vn'insigne benefizio a' suoi Sudditi, applicò di 
buona voglia l'animo suo alla diſpoſizione di quel ſaluteuole auuiso, 
spinto anche dalla carestia so pragiunta in que suoi tempi, che forse 
più che in altra stagione si vedde pugnere, e fortemente serrar la pouer¬ 
tà di Firenze, non mai tanta però quanto da miseria s'è veduta ne' no- 
ſtri battuta la Toſcana. Ordinò lo Spedale degli Abbandonati detto 
di S. Caterina, in cui auendo riserrato i Fanciulli, e le Fanciulle solite 
già, come dicemmo, ricorrer sotto quel Patrocinio, ottenne da quel 
Pontefice, acciò il viuere, e la comodità vi fosse più decente, vn singo¬ 
lar Priuilegio dato in Roma negli otto di Luglio 1543. che relatiuo ad 
vn'altro suo Breue de 26. di Giugno dell'Anno antecedente, dichiara- 
va a Capitani del Bigallo d'allora, ed a quei che ne' futuri tempi ad 
elzione de' Gran Duthi vi foſſero riſeduti, douersi la riuisione gene¬ 
rale de' Conti di tutti gli Spedali dello Stato vecchio, con potersene ap¬ 
plicare gli auanzi di essi a benefizio degli Abbandonati, eccettuati pe¬ 
rò i ſoliti conferirsi in Titolo di perpetuo Benefizio Ecclesiastico, o gli 
annessi a qualche Religione, onninamente segregandoli dalle corre- 
zioni, e viſite dell'Ordinario; il che venne dipoi anche a maggior 
cautela di co ſa cosi importante autorizzato dagli Arciuescoui Andrea 
Buondelmontine 17. d'Ottobre del 1543. e dal Cardinal Ridolfi ne 
19. Nouembre dell' Anno seguente; solennità, che si registrò ne' rogiti 
di Ser Scipion Braccesi, la quale anche molto più s'ampliò, e si fè ce- 
lebre per Bolla di Sisto V. de 12. Settembre dell' 87. dichiarante, si 
potessero gli Spedali fondati da' Laici, metter in Commenda a fauore 
de' Caualieri di S. Stefano, quei però non destinati per gl'Infermi, o 
che ne foſſe ſtata solita la Chiesa fin' a quel tempo disporre: Doppo la 
ricenta facoltà, il prim' atto di possesso pubblico, e di Dominio assolu¬ 
to, che ne facesse quel Magistrato, fù per mezzo d'vn suo Decreto del 
1575. ordinante a' Cancellieri, e Rettori delle-Comunità s'aspettasse- 
ro le viſite degli Spedali, in ordine alliſtruzioni da darsi loro nell'an- 
dare in Vfizio-Volle il Gran Duca ricordeuole, come quell'ammini¬ 
ſtrazione si staccaua dall' Ecclesiastico Dominio, diuenuta Laicale per 
accidente, e per special grazia Pontificia, che nel numero de tredici 
Gentiluomini da quali ne' futuri tempi doueuauisi formar Magistrato 
sotto il medeſimo titolo antico di Capitani del Bigallo, ve ne fosse sem¬ 
pre vno costituito in Dignita Ecclesiastica, Capo, e Direttor princi¬ 
pale di esso, ne costa vn Decreto del Supremo Magistrato de' 17. No- 
uembre del 1542. del quale l'elezione s'appartenesse a gli Arciuescoui; 
concetto portante anche speranza in lui d'vn ottimo gouerno, essen¬ 
do che, chi per ragion dell'Ecclesiastico decoro, riesce osseruante delle 
Diuine Leggi, dificile gli sarebbe stato errar nell'vmane faccende, e de 
fatto s'è veduto con quanta osseruanza si sieno incamminati gl'interes¬
	        
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