TOPOGRAFIA
284
N
T.
A
CIC.
(g) Qui evan le celebri Grotte Platamoniche. Le Grotte Platamoniche -
altro non furono appresso a' nostri antichissimi Concittadini, -
che que' luoghi cavati nel Monte Echia, ed esposti
colle loro bocche a Levante e Mezzogiorno nella Region Platamion; -
cioè a dire del delizioso ricetto; in dove concorrevano ne'
varj tempi dell'anno i nostri Maggiori a deliziarsi, tra le amenissime -
vedute del Cratere, e tra de' bagni delse acque marine,
artatamente formati in que' luoghi occulti, e liberi. Queste cavate -
fatte nella Pietra tufo della Montagna , per varj accidenti -
furon turate; ma tuttora se ne osservano anche in oggi alcune, -
al di là dell'Edificio de' Crociferi; dietro la Canonica di S.
Maria a Cappella vecchia; ed inverso la Vittoria; le quali avendole -
noi con somma diligenza disaminate, osservammo, che per
non riconoscervi in esse condotta di taglio architettonico regolare, -
nella forma de Criptiportici, ma in guisa irregolare come i
tagli delle petraje , esistentino in più luoghi attorno al nostro
Cratere; siamo nel sentimento di asserire, che tali Grotte sieno
state tagliate in varj tempi, a diverse occasioni di cavarne le
pietre alle fabbriche della Città necessarie; e che trovandosi esse
in questo sito soprammodo amenissimo, abbian nell' atto stesso
servito di luoghi deliziosi, in ogni tempo, a' Napolitani. Dimostrano -
patentemente il nostro sentimento quelle tra di esse, che
si avvisano dietro le case, ed accosto al Chiostro de' Canonici
Lateranensi di S. Maria a Cappella vecchia, una delle quali ancorchè -
di molto riempiuta di rovinacci, e che parte di essa serve -
a' Religiosi di Cantina per gli vini, ci addita quanto dicemmo; -
a cagion che non vi rinvenimmo cosa osservabile fuori del
taglio di un annosa petraja; per cui si può dire, esser per esse
più l'openion del nome, ed il peso che gli danno gli Scrittori
noſtri, che la cosa esagerata.
(h) In questo luogo evvi la scaturigine dell' acqua ferrata ec..
Molte scaturigini di acque minierali ne' tempi antichissimi, ed
anche ne tempi appresso osservaronsi in questa Regione; le quali -
servirono un tempo; al comun dire? di più nostri Scrittori;
a uso di bagni salutari, e di bevanda profittevole a molti mali;
alcune di queste anche in oggi si veggono sgorgar dalle radici
della Montagna Echia, come son le solforate; segnate nella Topografia -
col num. 462; e le ferrate che in questo, ed in altri
luo¬