Objekt : Descrittione del Regno di Napoli diviso in dodeci provincie

TOPOGRAFIA
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N
T.
A
CIC.
(g)  Qui  evan  le  celebri  Grotte  Platamoniche.  Le  Grotte  Platamoniche -
  altro  non  furono  appresso  a'  nostri  antichissimi  Concittadini, -
  che  que'  luoghi  cavati  nel  Monte  Echia,  ed  esposti
colle  loro  bocche  a  Levante  e  Mezzogiorno  nella  Region  Platamion; -
  cioè  a  dire  del  delizioso  ricetto;  in  dove  concorrevano  ne'
varj  tempi  dell'anno  i  nostri  Maggiori  a  deliziarsi,  tra  le  amenissime -
  vedute  del  Cratere,  e  tra  de'  bagni  delse  acque  marine,
artatamente  formati  in  que'  luoghi  occulti,  e  liberi.  Queste  cavate -
  fatte  nella  Pietra  tufo  della  Montagna  ,  per  varj  accidenti -
  furon  turate;  ma  tuttora  se  ne  osservano  anche  in  oggi  alcune, -
  al  di  là  dell'Edificio  de'  Crociferi;  dietro  la  Canonica  di  S.
Maria  a  Cappella  vecchia;  ed  inverso  la  Vittoria;  le  quali  avendole -
  noi  con  somma  diligenza  disaminate,  osservammo,  che  per
non  riconoscervi  in  esse  condotta  di  taglio  architettonico  regolare, -
  nella  forma  de  Criptiportici,  ma  in  guisa  irregolare  come  i
tagli  delle  petraje  ,  esistentino  in  più  luoghi  attorno  al  nostro
Cratere;  siamo  nel  sentimento  di  asserire,  che  tali  Grotte  sieno
state  tagliate  in  varj  tempi,  a  diverse  occasioni  di  cavarne  le
pietre  alle  fabbriche  della  Città  necessarie;  e  che  trovandosi  esse
in  questo  sito  soprammodo  amenissimo,  abbian  nell'  atto  stesso
servito  di  luoghi  deliziosi,  in  ogni  tempo,  a'  Napolitani.  Dimostrano -
  patentemente  il  nostro  sentimento  quelle  tra  di  esse,  che
si  avvisano  dietro  le  case,  ed  accosto  al  Chiostro  de'  Canonici
Lateranensi  di  S.  Maria  a  Cappella  vecchia,  una  delle  quali  ancorchè -
  di  molto  riempiuta  di  rovinacci,  e  che  parte  di  essa  serve -
  a'  Religiosi  di  Cantina  per  gli  vini,  ci  addita  quanto  dicemmo; -
  a  cagion  che  non  vi  rinvenimmo  cosa  osservabile  fuori  del
taglio  di  un  annosa  petraja;  per  cui  si  può  dire,  esser  per  esse
più  l'openion  del  nome,  ed  il  peso  che  gli  danno  gli  Scrittori
noſtri,  che  la  cosa  esagerata.
(h)  In  questo  luogo  evvi  la  scaturigine  dell'  acqua  ferrata  ec..
Molte  scaturigini  di  acque  minierali  ne'  tempi  antichissimi,  ed
anche  ne  tempi  appresso  osservaronsi  in  questa  Regione;  le  quali -
  servirono  un  tempo;  al  comun  dire?  di  più  nostri  Scrittori;
a  uso  di  bagni  salutari,  e  di  bevanda  profittevole  a  molti  mali;
alcune  di  queste  anche  in  oggi  si  veggono  sgorgar  dalle  radici
della  Montagna  Echia,  come  son  le  solforate;  segnate  nella  Topografia -
  col  num.  462;  e  le  ferrate  che  in  questo,  ed  in  altri
luo¬
            
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