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l’altezza di 12. braccia, ad oggetto (dicesi) di perpetuare -
la memoria della vittoria che le sue trup
pe riportarono a Marciano sulle armate Francesi.
Si pretende che in questo luogo ei ricevesse la
fortunata notizia.
Casa Gargaruti. Questa casa ha su la porta
d’ingresso delle figure dipinte dal Poccetti. Essa
fu abitata dall’architetto Buontalenti.
Palazzo Firidolfi. Vedesi in questo palazzo -
una sala dipinta egregiamente a fresco da Pietro -
Rabbuiati, e si riguarda dagl’intendenti come
il capo d’opera di questo artista.
Chiesa e Convento di S. Jacopo sopr’ Arno.
Uu antico portico chiuso da cancelli di ferro, sostenuto -
da colonne corintie di differente struttura
e decorato di pitture, di mausolei ed iscrizioni
dà l’ingresso nella chiesa, che nulla conserva
dell’ antica sua forma. Vi si contano undici cap
pelle. La prima a destra, entrando, è decorata
d’un quadro di Sebastiano Galeotti, che rappresenta -
S. Gennaro Vescovo. Alla seconda vedesi
un Crocifisso dipinto da Angelo Bronzino. La terza -
presenta un quadro, ove il Puglieschi dipinse
S. Vincenzio de’ Paoli fondatore de’ missionarj cui
è destinato l’annesso convento. La quarta contiene -
altro quadro di Francesco Conti, in cui è espressa -
la Trinità. Alla quinta si osserva l’Assunzione
di N. Donna, pittura di Ventura Gandi. La sesta
contiene l’altar maggiore, ov’è un quadro di Piero -
Dandini, che rappresenta Cristo che destina S.
Jacopo all’Apostolato. La cupola fu dipinta da
Matteo Bonechi, che è pure l’autore de’due medaglioni -
che vedonsi sulle muraglie laterali. Alla
settima cappella è un quadro di Gio. Maria Cioc¬