Full text: Bocchi, Francesco: Le bellezze della città di Fiorenza, dove à pieno di pittura, di scultura, di sacri tempij, di palazzi i più notabili artifizij, & più preziosi si contengono

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Beliezze di 
ta da Andrea Pisano, & l'altre due da Lorenze 
Ghiberti, scultore Fiorentino, contenenti sacre hi 
storie, come si vede. Ma quella, che è dirimpetto 
all'Opera della Chiesa, & quella del mezzo sono 
condotte con artifizio tanto singulare, & tanto ra 
ro , che miracolose più tosto , che rare, sono riputa¬ 
te. Et di vero queste due porte di Lorenzo se si ve 
dessero di rado, & non ad ogni hora, come auuiene, 
egli non ha dubbio, che non foßero à ragione tra le 
più pregiate maraviglie del mondo annoverate. 
Per lo che fermatosi vn giorno il Buonarroto à 
vedere, & guardando fissamente con sommo 
affetto (che ad huomo cosi intendente pareua l'o¬ 
pera bella à maraviglia) fu domandato da vn suo 
familiare quello, che à lui ne pareva; egli tosto ri- 
spese cosi sono belle amendue, che elle starebbono 
bene alle porte del Paradiso. onde poscia sopra co 
si savio pensiero di Michelagnolo furono fatti que¬ 
sti versi: 
Attonitusque diu sic alta silentia rupit: 
O diuinum opus; ò ianua digna polo. 
Sopra la porta di questo nobil tempio verso la Mi 
sericordia sono tre figure di bronzo, come si vede, 
fatte da Vincenzio Danti Perugino, molto belle; Et 
sopra la porta del mezo se ne veggono tre altresi di 
mirmo, quando S. Giouamni battezza il N. Saluato¬ 
re, il quale fatto più che mezo da Andrea Sansouino 
con somma perfezzione. fu condotto poscia di Vincem 
zio come le altre, à quella forma, che si vede, rara, e 
siatulare. Ma sopra la porta dirimpetto all'Opera le 
tre si ;ure di bronzo di singular bellezza, soro state 
satte
	        
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