Full text: Bocchi, Francesco: Le bellezze della città di Fiorenza, dove à pieno di pittura, di scultura, di sacri tempij, di palazzi i più notabili artifizij, & più preziosi si contengono

Fiorenza. 
& grandissimo; & in questo non sarebbe stato mai 
possibile, che si piegassero gli Operai à dar licenza, 
che già il Pergamo fatto si mettesse in opera, & si 
murasse, se Pier Mellini non entraua malleuadore 
che nessun disordine, & nessun danno al tempio in- 
teruerrebbe. Perche con ordigni hauendo fortifi¬ 
cata la colonna, &t ringrossatala di pietre forti, non 
senza maraviglia di chi sempre ne hebbe timore, con 
dusse à fine l'opera con tanta bellezza, che, mentre 
che si guarda al grande artifizio, è cosa singulare, 
& nell'avviso peregrino di si nobil lavoro senza fal- 
lo stupenda. Camminando al diritto egli si trova 
la Tribuna fatta dalla liberalità della famiglia de- 
gli Alberti. 
Questa hoggi serue per Coro de' Frati da qual 
tempo in qua, che fu levato il Coro di legno già po 
Eisto nel mezzo della Chiesa. Nelle faccie di que¬ 
Ista tribuna è dipinta la Storia, quando fu trouata 
la Croce del Salvatore di mano di Agnolo Gaddi, 
oycon vago, & bel colorito. Sopra l'altar Maggiore, 
dil quale è degli Alamanni, si vede messo à oro vn 
bellissimo 
Ciborio. estata fatta questa opera da Dionigi 
Nigetti , col disegno di Giorgio Vasari con somma 
diligenza: la quale per intaglio di colonne, di fregi, 
Mi Cornici, & di altri ornamenti è tenuta mirabile. 
Mal'impresa, & la spesa altresi fu fatta dal Gran 
Duca Cosimo; il quale, si come prima togliendo via 
l Coro di legno, & alcune Cappelle del mezzo, per 
li sacri vfizij adagiò tutta la Chiesa con ordine bel¬ 
ssimo, cosi con questo Ciborio, il quale è di altez¬ 
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