Volltext : Band (4,2)

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STATUE,  BUSTI  EC.
gliendo  con  Teseo  da  Atene  ,  e  recatasi  colà
insiem  con  lui  da  Pitteo,  domando  Ippolito
che  sodisfar  volesse  sua  voglia  impudica.
Non  acconsentendo  il  casto  giovine  alle  richieste -
  di  lei,  dicono  che  essa  se  ne  adontasse, -
  e  ritornata  in  Atene  accusasse  Ippolito -
  a  Teseo,  dicendo  ch  egli  avea  attentato
al  suo  pudore.  Teseo  rimaso  dubbioso  su
questa  calunnia,  chiamò  a  se  il  figlio  per
farne  piato;  onde  Fedra  impaurita  dalla  discussione -
  ,  s’  appiccò  per  la  gola.  Ippolito
guidava  il  cocchio,  quando  seppe  che  gli
era  imputata  tal  colpa.  Agitossi  egli  nell'a
nimo,  e  per  lo  suo  turbamento  mal  governando -
  i  cavalli  ,  questi  posti  in  disordine
si  trassero  colle  briglie  il  giovinetto,  e  rotto
il  cocchio  lui  cosi  nelle  guide  avviluppato
trascinarono,  sicchè  il  misero  morissi.  E
perohè  perdette  la  vita  per  serbarsi  casto
ebbe  dai  Trezenj  onori  uguali  a  quei  degli -
  Dei.  Fin  qui  Diodoro;  alle  cui  parole
la  tradizione  vuolsi  aggiugnere,  che  rispetto
allo  stesso  Ippolito  serbavano  i  Trezenj,  giusta -
  la  testimonianza  di  Pausania  (5).  Essendo -
  Teseo  per  isposar  Fedra,  non  volendo,
se  da  lei  gli  nascevan  figli,  che  nè  ad  essi
(3)  Lib.  1.  p.  38.  sqq.  Lib.  2.  p.  145.  sqq.
ed  Han.
            
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