Full text: Volume (2,2)

37 
cessori, per quanto il suo talento lo com- 
portava; il medesimo genio per le Belle 
Arti; la medesima protezione per i Pro- 
fessori; tra quali il già nominato Pietro 
Tacca Scultore, Giovanni da S. Giovan- 
ni e Pietro da Cortona Pittori, Stefa- 
no Della Bella Incisore in rame; la me- 
desima inclinazione ad ampliare ed ornar 
la Piazza ed il Porto di Livorno; la me¬ 
desima ambizione di trionfar per ma- 
re sù i legni di Tunisi e di Biserta, e 
sin l'affetto medesimo pei divertimenti. 
Quantunque io non abbi» sin qui 
detto, che i Principi Medici amaron la 
Caccia, come per più secoli fu la moda 
di tutte le Corti, ella però fu l’esercizio 
savorito di ciascheduno, senza eccettuarne 
neppure gli ultimi. La più antica e la 
più valoroſsa Compagnia di cacciatori era 
quella de' Piattelli, cosi detti dal mette- 
rea comune ciascuno la sua vivanda o 
il suo piattu- Altre Compagnie più volte 
eran sorte per combattergli, tra le quali i 
Disperatiedi Risolnti; ma appena comincia 
vano che rimanevano soccombenti nelle fa- 
tiche e nel numero delle prede. L’anno 
1592. una parte de' Piattelli si distaccò, 
e fece la Compagnia de' Piacevoli. L’im- 
pegno e la gara fu tale, che corsero tra di 
loro i cartelli della disfida per andar vo- 
lonterosi a cimento sin nei deserti dell' 
Ara¬
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer