Full text: Volume (2,2)

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nemico più fiero e più potente che la 
Repubblica avesse. Questa sua gita ed i 
suoi colloqui col Re, fecero cangiar la 
guerra in una strettissima amicizia. Quin- 
di si attribuisce alle sue pratiche la pa- 
ce di tutta Italia, in questa ed in altre 
occasioni, che non è qui luogo di rac- 
contare (6). 
Il pregio suo particolare si è che in 
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mezzo alle civili turbolenze e nel timo- 
re di capitali nimicizie, non perdè mai 
di mira i suoi favoriti studi, ed il desi- 
derio di fargli risorgere. A lui dobbia- 
mo le belle edizioni di Plotino, di Jam- 
blico, di Proclo e di Platone; a lui la 
nascita delle molte Versioni, Commentarj, 
Poeſie ed Iſtorie, di cui sotto gli auspici 
di si gran Mecenate arricchirono il mon- 
do, Cristofano Landini, Donato Acciaiuo- 
li, Angelo Poliziano, e Pico Signore del- 
la Mirandola, che fu dalle sue beneficen- 
ze invitato a fermare in Firenze la sua 
dimora. Molto altresi deve a lui l'Uni- 
versità di Pisa, che essendo serrata, la 
fece riaprire, l'adornò di comode stanze, 
e di dottissimi Professori la provvedde. 
V Rac¬ 
(6) Nella Guardaroba del Sig. Alefsandro STROZLI 
sotto la Maschera lauieata del MAGNIFICO LORENZO 
si leggonu questi versi: 
Morto crudel che in questo corpo venne, 
Che quando venne il Mondo andò sossopra, 
Mentre ch' e' visse tutto in pace il tenne.
	        
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