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DELLE VOLTE.
tori moderni, il mondo letterato accorda il primo
posto.
Segue nell' ottavo spazio la memoria delle molte
Accademie apertesi, e stabilitesi in Firenze in varj
tempi per incitamento alle scienze; delle quali sussiſtono -
ancora nel suo vigore, e nel suo credito la
cosi detta Fiorentina, e quella della Crusca, che il
più bel sior ne coglie della Toscana favella.
Nel nono esprimente la Musica, per far conoscere
quanto ella debba agli uomini Fiorentini, che di lei
scrissero, e che dalla dimenticanza, in cui le nazioni
barbare per tanti secoli dominatrici dell' Italia posta
l'aveano, felicemente la trassero, stà posto il Ritratto -
d'Antonio Squarcialupi, con al disotto una
bottega di Fabbri, che un rovente ferro sopra l'incudine -
percuotendo, vengono a significare, che da i
colpi regolati di quegli Operarj, si ricavò la battuta
di tutta la musica regolatrice, di cui Antonio ne scrisse
con molto sapere, e la messe in pratica con tal' arte,
che da remotissimi paesi vennero a Firenze uomini
d'ogni stato, per conoscere, ed ammirare la virtù sua:
l'altro Ritratto figura Pietro Aronni, che si celebra
per l'inventore di quel concerto, che volgarmente
Musica di Cappella si chiama; e di lui parimente
abbiamo precetti, e notizie sopra la musica antica, -
e moderna. Indi segue quello di Vincenzio Galilei, -
che si annovera tra' più famosi sonatori di or
gano, non meno che l'altro di Giovanni Animuccia;
che si rese lo stupore di Roma, e dell' Italia. Vien
dopo quello di Girolamo Mei, a cui hanno grand'
obbligo i cantori moderni, per avere introdotta con
qualche grazia la musica in teatro; e finalmente l'altro -
di Francesco Landini, che meritò d'essere coronato -
in Venezia dal Re di Cipro nel 1380; la
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