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vidit supra mirabilem Currum Reginam suam lugubrem
dolorum suorum habitum porrigentem, eamque audivit di-
centem sibi: Philippe, accede, & adiunge te ad currum
istum.
Ne vi sia chi pensi, che Verba Sacrae Congregationis
non sint enunciativa, sed tantum suppositiva absque ulla
prorsus causae cognitione: Assertum enim examinatum
fuit, & probatum per Processum Sancti Philippi Beni-
tii, utpote locus Sacelli Divae Annunciatae Florentiae
habet necessariam connexionem cum sanctitate Benitii: ibi
namque primum ingressus, primam accepit Sanctitatem,
dum feria V. post Dominicam Resurrectionis 1253. ante
Imaginem D. Annunciatae orans a Deipara audivit, Phi-
lippe, accede &c. Asserit ergo Sacra Rituum Congrega-
tio, quod 1253. erat Imago Annunciatae depicta in Sa-
cello nostrae Ecclesiae.
Questo fatto fu delineato nel 1476. da Cosimo Ros-
selli Pittore, a canto alle Finestre dell' Oratorio della
ſteſsa Annunziata, come oggi si vede nel Claustro pri-
mo, e da Ventura Salimbeni nel secondo Claustro
detto de' Morti ec.
All' opinione di chi pensa, che ella sia opera di
Taddeo Gaddi, brevemente si replica, che il Vasari
nella Vita di questo Pittore a c. 175. narra, che egli
dipinse nella noſtra Chieſa tutta la Cappella di S. Nic-
colò, e fra l' altre cose delineò una Nave con mol-
ta grazia: fece a fresco alcune Storie di nostra Don-
na, e a tempra la Tavola dell' Altar Maggiore: ma-
nel 1467. fu disfatto ogni cosa, quando Lodovico
Marcheſe di Mantova col disegno di Leon Batista Al-
berti fabbricò la Tribuna. Dipinse nel nostro Refet-
torio ancora un Cenacolo, e in altri luoghi: or se
aveſse dipinta la Nunziata se ne farebbe memoria ne
nostri Annali, come si fa dell' altre sue opere; nacque
Taddeo nel 1300. e mancò nel 1350.
Ne anco si può dire, che ella sia fattura di Gaddo
Gaddi, lavorò Egli quasi sempre a Mosaico, nè ope-
rò mai in Chieſa noſtra. Leggasi il Vasari nella di lui
Vita a c. 111.
Mol¬