Full text: Quartiere di S. M.a Novella (4)

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ſta occasione si ſmarrirono antiche lapide, è però ri¬ 
masa alla parete murata dalla banda del vangelo dell’ 
Altar grande quell'antichissima che è di un tal Cavaliere 
Enrico, nella quale si leggono i versi seguenti: 
MILITIE POLLENS ET IN ORDINE MAGNVS EQVESTER 
NOBILIS ENRICVS CARNE SOLVTVS OBIT. 
HINC LVCTVS GRAVIS EST ET AMICIS CAVSA DOLORIS 
LVMINIS ORBA SVI PATRIA TOTA DOLET. 
FLENT EQVITES EQVITEM IVVENES IVVENEMQVE POTENTEM 
FLENT CONSANGVINEI LVMEN OBISSE SVVM 
PROSAPIE PATRIEQVE DECVS VIRTVS EQVITVMQVE 
HIC FVERAT CVIVS FAMA PERENNIS ERIT 
CORPORE MORTVVS EST SED VIVIT PERPETE FAMA 
HVNC DEVS IN REQVIE PERPETVARE VELIT. 
HINC QVINQVAGENO CHRISTI POST MILLE SVB ANNO 
CENTENO SEXTO CELICA REGNA PETIT: 
Presso ai quali versi riportati con quella ortografia, col¬ 
la quale furono scritti, ci attesta Stefano Rosselli di a 
vervi letto a suo tempo queste parole: 
PRESBYTER. PETR. FECIT. FIERI. HOC. OPVS. MCCVIII. 
Se poi questo Convento è magnifico quanto altro 
mai, ne dobbiamo grado a Donna Lorenza Venturi, 
la quale lo accrebbe di nuovi dormentorj, di comode 
stanze, ed ampliò il Refettorio, ove alla testata vedesi 
la moltiplicazione de' pani fatta da Cristo, opera di 
Antonio delle Pomarance. 
III. Passandosi cra a favellare del più bel pregio 
di questo Monastero, che sono le ragguardevoli Reli- 
quie componenti un adorabile tesoro, incominciar si 
vuole da un assai ricco Reliquiario, dentro cui ado¬ 
rasi il legno della Santa Croce, che già fu del Re 
di Francia Francesco II. Ma come si pregevole Reli¬ 
quia venisse nelle mani delle nostre fortunate Religio- 
se, lo diremo qui a motivo di aggiugnere notizie alla 
sto¬
	        
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