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aggiungeremo, e fu, che Caterina di Giovan Batista
Staccioli moglie di Santi del Bene vendè un Orticello
largo braccia tre, lungo braccia sei confinante con un
Orto spettante a’ Padri della Nunziata, dalla Congrega-
zione pagato scudi 12. rogando Ser Luca di Diamante
Santini a i 5. di Febbraio del 1620. E con questi ac¬
quisti si dilatarono alquanto più i confini della Con¬
gregazione, veggendosi a manritta nell' ingresso una
caſa murata ad uſo del Guardiano, ampliata l’angu-
ſta Sagreſtia ſino a undici braccia, con ſopra una nuo¬
va ſtanza, e da’ fondamenti accresciuta vedesi una Scuo-
la, che è quello Stanzone, ove alle pareti pendono i
Ritratti de'Guardiani, nè tralasciar debbo un altro mo-
derno accrescimento a man manca del maestoso Andi¬
to, ed è il luogo de' Catecumeni, la cui Casa era
qui contigua, prima che essi passassero ad abitare alla
Porta a Pinti.
III. Ma ſeguendo l'incominciato discorso circa i
beni dalla Congregazione acquistati, io vado vedendo
ne' libri del suo Archivio, che nel 1678. al di 1. di
Settembre Matteo di Domenico Fattorini Orefice alla
sua morte lascia erede universale la Congregazione del
Venerabile Ipolito, e ne roga il testamento Ser Anto-
nio Francesco Lorenzini. Due altre donazioni nel me¬
desimo libro io trovo, una di Girolamo Chelli a i 20.
di Febbraio del 1680. rogata da Ser Domenico de’Fan-
ghi, e la seconda del Prete Giovanni Fabbri ne' 20. di
Maggio del 1690. col rogito di Ser Lelio Neri Cer-
racchini. E questi non fu il solo Ecclesiastico bene¬
merito della Congregazione, mentrechè di due altri
Preti vi è memoria in questo nostro secolo, i quali ol¬
tre l'avere co' loro ſanti esempli, e fatiche promosso il
ſervizio di Dio in queſto ſacro Luogo, morendo ere¬
de lo dichiarorono, e furono Giovan Francesco Ci-
feri Piovano di S. Piero in Mercato, e Francesco San-
tini Battezziere in San Giovanni, alle quali donazioni
arrogere si deve un ricco Ostensorio, che Giovanni
Nigetti laſciò per la eſposizione solenne ne’ tre giorni
Tom. IV.
M
della