Full text: Quartiere di Santa Croce (2)

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zelo di un Regolare, il quale predicando in Firenze con 
uno Spirito di Dio straordinario, volendo egli santifica¬ 
re tutte le persone, e Secolari, e Cherici, e Religiosi, e 
Monache, come scorgesi nelle sue laudevolissime prèdiche 
tutte volte al bene spirituale di Firenze, principiò a pub¬ 
blicamente riprendere alcuni esercizj delle Murate, col 
suo dire facendo non piccola sinistra impressione negli a¬ 
nimi de’ Cittadini, che lo ascoltavano qual Apostolo, e 
Profeta. Quello, che in queste Monache riprendevasi dal 
Religioso, erano alcuni finissimi loro lavori d'oro, di ar¬ 
gento, e di seta cercati per la sua bontà anche da paesi 
lontani; ma perchè di essi se ne servivano le Donne 
per fomentare la propria vanità, a quelle Sacre Ver- 
gini ne dava egli la colpa. E qui notar si vuole, che 
simiglianti lavori erano già dal tempo dell'Abate Gome¬ 
zio l’ unica entrata del povero Monastero, e non ostan- 
te queste manuali occupazioni cosi le amava il Santo 
Arcivescovo Antonino, che sovente le visitava, e preso 
dalla loro divota conversazione 58. ne consacrò col¬ 
le sue mani negli anni del suo pastorale governo, pia- 
cendomi qui di riportare poche parole delle molte lodi, 
che nella sua Somma Istoriale il Santo Arcivescovo dice 
di queste Monache: Victum sibi parcum cum labore ma¬ 
nuum, & eleemosynis sibi largitis procurant, in summa 
charitate cor unum, & animam unam in Domino habentes: 
Desideravano le angustiate Suore di parlare al Predica- 
tore per informarlo del proprio Istituto, e della loro 
povertà; ma tre anni fattosi egli pregare, finalmente an¬ 
dato le ascoltò, senza però restar capace, nè persuaso di 
loro innocenza; posciachè io lo trovo ai 10. di Mar¬ 
zo del 1495. nell’ undecima sua predica in Santa Repa¬ 
rata, viemaggiormente zelante contra le zacchere, reti, 
reticelle, rami di olivvo di oro, e di argento, e minia¬ 
ture, che lavoravansi dalle Murate, riprendendo pub- 
blicamente sino il loro canto, i libri, e gli organi. 
E le parole di questa predica sono le appresso ,, lo 
„ fui alle Murate venerdi passato, è già tre anni, 
„ che io sono ſtato pregato, che io vi vadia, e non 
Tom. I. Part. II. 
M 
„ vi
	        
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