Full text: Dalla Porta a Pinti fino a Settignano (6)

bernacolo, a fresco una nostra Donna a se¬ 
dere, con un putto in collo, ed un S. Gio- 
vanni fanciullo, che ride, fatto con arte 
grandissima, e lavorato cosi perfettamente, 
che è molto stimato per la bellezza, e vi¬ 
vezza sua; e la Testa della nostra Donna è 
il ritratto della sua moglie di naturale; il 
qual Tabernacolo, per la incredibile bel¬ 
leżza di questa pittura, che è veramente ma- 
ravigliosa, fu lasciato in piedi, quando l'an- 
no 1530. per l'assedio di Fiorenza fu rovi¬ 
nato il detto Convento degl' Ingesuati, ed 
altri molti bellissimi edifizj.„ Una più mi- 
nura, ed esatta descrizione di questa mara¬ 
vigliosa Pittura fa Giovanni Cinelli nelle 
Giunte alle Bellezze di Firenze di Francesco 
Bocchi pag. 481, ove aggiugne, che il Gran- 
duca Cosimo I. per trasferire in Firenze que- 
sta Pittura, e per darle degno ricetto, più 
d'una volta ivi si portò con Ingegneri, e 
Architetti, ma non ostante fu lasciata indie- 
tro una tal impresa (1). Questa Pittura inoggi 
è si 
(1) Una simile impresa, che allora credeasi as¬ 
sai difficoltosa, e forse tra noi intentata, è 
stata ai tempi nostri mirabilmente eseguita dal 
celebre Ingegnere Gaspero Paoletti. Questi 
con ben’ ideata macchina fè intieramente tra- 
sportare dal R. Giardino della Crocetta nella 
Galleria delle Sculture della R. Accademia delle 
belle Arti il superbo Tabernacolo dipinto a 
fre¬
	        
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