Full text: Dalla Porta a Pinti fino a Settignano (6)

42 
be detto meglio Arcivescovo di Lione, 
che era titolo di quella Chiesa, S. Zanobi 
Vescovo di Firenze, un Angelo Raffaello, 
ed un S. Michele armato di bellissime ar¬ 
mature, ed altri Santi. E nel vero merita in 
questo lode Domenico, perchè fu il primo 
che cominciasse a contraffar con i colori al¬ 
cune guarnizioni, e ornamenti d'oro, che 
insino allora non si erano usate, e levô via 
in gran parte quelle fregiature, che si face- 
vano d’oro a mordente, o a bolo, le quali 
erano più da drappelloni, che da maestri 
buoni. Ma più, che le altre figure, è bella 
la nostra Donna, che ha il Figliuolo in col¬ 
lo, e quattro Angioletti attorno. Questa Ta- 
vola, che per cosa a tempera non potrebbe 
esser meglio lavorata, fu posta allora fuor 
della Porta a Pinti nella Chiesa di que' Frati; 
ma perchè ella fu poi rovinata, ella è oggi 
nella Chiesa di S. Giovannino dentro alla 
Porta a S. Pier Gattolini, dov’è il Convento 
di detti Ingesuati. „ Di questa Tavola par- 
lando il Borghino a pag. 280. del suo Ri¬ 
poso, dice , che per pittura a tempera non 
si può veder la più bella. „ Stimo necessa¬ 
rio ancora il qui riferire, quanto lo stesso 
Vasari dice del Tabernacolo ancora ivi esi¬ 
stente dipinto dall' immortale .Indrea del 
Sarto. Le sue parole sono le seguenti.„ Fece 
in sul canto, che fuor della Porta a Pinti 
voltava per andare agli Ingesuati, in un Ta- 
ber¬
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer