Full text: Dalla Porta a Pinti fino a Settignano (6)

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mo; ed al medesimo piano, cioè sopra il 
Capitolo era una stanza grande, dove sta¬ 
vano que' Padri a fare le finestre di vetro 
con i fornelli, ed altri comodi, che a cotale 
esercizio erano necessarj. E perchè mentre 
visse Pietro, egli fece loro per molte opere 
i Cartoni (1), furono i lavori, che fecero al 
suo tempo tutti eccellenti (2). L'Orto poi di 
questo Convento era tanto bello, e tanto 
ben 
(1) Francesco Granacci Pittore Fior. condiscepolo 
del Buonarroti, e allievo del Ghirlandajo, ce- 
lebre per la profonda intelligenza nel disegna¬ 
re acquistata collo studio fatto sulle opere di 
Michelangiolo, per la buona pratica del colorire 
tanto a olio, che a tempera, e per la diligenza 
grandissima, con cui tutte le sue opere codus- 
se a fine, fece per questi Monaci diversi Car- 
toni per le finestre di vetro colorite, che aveano 
determinato di voler fare 
(2) Quanto fossero celebri questi Frati nel dipin¬ 
gere i vetri il dimostra il Canonico Giulianelli 
nella sua Dissertazione sulle Vetrate della Li¬ 
breria Laurenziana accennata dal Can. Biscioni 
nella Storia della predetta Liblioteca. Che poi 
in Firenze questi Frati soltanto facessero tali 
lavori, come alcuno ha creduto, non è am- 
missibile, mentre in una Sentenza de’9. Di- 
cembre del 1434. esistente nell' Arch. Diplom. 
di Rosato da Norcia Giudice, ed Assessore del 
Potestà dl Firenze nei Quartieri di S. Maria 
Novella, e di S. Giovanni, vengono rammen- 
tati Gorum Pictorem Fenestrarum Vitrei Po¬ 
puli S. Reparate, & Bernardum olim Francisci 
Pictorem Fenestrarum Vitrei dicti Populi &c.
	        
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