Full text: Dalla Porta a Pinti fino a Settignano (6)

anche prima si vuole, che fossero i Giaco- 
mini Tebalducci, altrimenti addimandati 
Malespini, le cui Armi sono ne' Capitelli 
delle Travi del tetto, dopo i quali si fan- 
no succedere i Lupicini, allorchè con au- 
tentico documento si dimostra, che questi 
anteriormente ai Giacomini ne aveano la 
giurisdizione, che tra le predette due Ca- 
se, trovasi esserne stati Patroni i Frati di 
S. Croce, il che è stato finora a tutti igno- 
to, le quali cose facilmente si dilucidano 
col seguente Contratto esistente al num. 39. 
delle Cartapecore nell'Archivio di S. Cro- 
ce, che dice: Fratres Conventus S. Crucis de 
Florentia cum Consensu Capituli donant, con- 
cedunt lacobo, & Thome Fratribus, & Fi- 
liis lacomini Cives Flor. dominium, sive Ius¬ 
patronatum Ecclesie, sive Plebis S. Petri de 
Ripulis, quod jus, seu dominium dicti Fra- 
tres S. Crucis acquisiverant a Francisco Ni¬ 
colai loannis de Lupicinis Cive Flor., & Cam¬ 
biatore Pop. S. Stephani a Ponte. Rogavit 
Christofanus q. Andree de Laterino Not. Civ. 
Flor. die 31. Octobris 1409. Con quest istru- 
mento si viene non solo a correggere gli 
accennati sbagli, ma si schiarisce a mara- 
viglia un' importante punto della presente 
Istoria, apparendo chiaramente in antico 
Patroni i Lupicini, i quali hanno anch' oggi 
in essa una Cappella colla loro Arme, e 
nella Tavola dell'Altare la seguente me- 
me¬
	        
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