Full text: Dalla Porta S. Niccolò fino alla Pieve di S. Piero a Ripoli (5)

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eui morte riposò senza dubbio la Città delle 
civili discordie. „ Prosegue quindi a dire a 
pag 248- „ Volendo i Donati all’ omicidio 
commesso aggiugnere un opera in apparen- 
za moltomagnanima con seguito di molti 
parenti, e amici se n’andarono (nel 1311.) 
a S. Salvi, et come se allora Corso fosse 
morto, per non aver prima la sua vendetta 
f.rnita, il suo Corpo dissotterrarono, et con 
grandi lamenti, et pompa di lumi, et di 
funerali cerimonie la sua morte celebrarono 
non con molta diversa semblanza, che 60. 
anni addietro fu seppellito Rustico Mari¬ 
gnolli, quando la prima volta furono i Guelsi 
cacciati di Firenze. Imperocchè dubitando 
ciascuno del gastigo, che potea venir loro 
dato dal Comune, per tutto lo spazio, che 
la solennità del mortorio durò, furono con 
le Arme tenute le guardie alla porta della 
Chiesa, et per tutto il Monastero con si 
fatto ordine, che venendo assalto de’ nemi- 
ci, non avesse a tralasciarsi l’Ufficio, che si 
faceva intorno al morto. Cosi fu proprio di 
Corso Donati, che la vita, et la morte sua 
avesse a passare tra lo strepito dell'arme, 
et nondimeno diceva il Vulgo, che il suo 
bellicoso spirito non essendo ancor sodisfat¬ 
to aveva a camminare per altre case, prima 
che interamente vendicandosi, et non la- 
ściando alcuno colpevole senza pena si ri¬ 
posasse. „ Fin qui l'Ammirato, con cui 
do¬
	        
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