Full text: Dalla Porta a San Frediano fino al Ponte a Greve (4)

3. 
e contemplante la morte del Salvatore, Non 
e da omettersi altra antichissima pittura, 
che era sulla facciata della Chiesa del preesis- 
tente Spedale. Questa rappresentava un De- 
monio di forma orrenda, rammentatoci dal 
Boccaccio nel suo Decamerone, allorchè di- 
ce, d'aver minacciato di mandarla in hoc- 
ca al Lucifero da S. Gallo. Il Sansovino nel¬ 
la dichiarazione dei Vocaboli del Boccaccio 
alla parola Lucifero da S. Gallo, dice. , Era 
questa Chiesa tredici anni fa fuor di Firen- 
ze, e nella facciata avea dipinto il Diavolo 
grandissimo con più bocche, laonde i Fan- 
ciulli avean grandissima paura a vederlo., 
Eil Castelvetro nella parte principale secon- 
da della Poetica di Aristotele volgarizzata 
a pag. 95. dice: „ ed è cosa da cacciarmi 
del Mondo, anzi da farmi mettere in boc- 
ca del Lucifero da S. Gallo. , Non andò 
questo gran Monastero sprovvisto di Libre- 
ria, attestandocelo Pier Vettori nel prin- 
cipio delle sue Castigazioni in L. Modesto 
Columella, allorchè ei dice: Liber (Columel- 
lae) in ampla quondam Bibliotheca servabatur 
quam aedificarat, & plurimis antiquis muni¬ 
mentis referserat Laurentius Medices, splei- 
didus, & illustris Vir, extra Portam, quam 
Divi Galli vulgo appellant, unde etiam soda¬ 
les, qui sacellum ab eodem ibi magnifice ere- 
ctum procurabant, vocati erant. Aedes autem 
sacra, & praeclara illa sedes Librorum, supe¬ 
rio-
	        
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