Full text: Dalla Porta a San Frediano fino al Ponte a Greve (4)

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to non esser sufficiente per l’umazione dei 
corpi, per cui fe d’uopo sostituirne un altro, 
ritornasse di nuovo nell'antico suo uso, 
affinchè 
Non imber edax, non fuga temporum 
Possit diruere; 
e perchè restino adempiti i voti degli esti¬ 
matori delle belle arti , e della veneranda 
antichità, 1 quali desiderano di veder sot- 
tratto un si pregevole avanzo all' intera 
imminente distruzione, per esser rimasta 
senza tettoia la Navata di mezzo. 
Quivi, siccome si ha dal famoso Istru¬ 
mento del 966.Zanobi II. Vescovo di Fiesole 
aumentò per il servizio della medesima il 
numero dei Cherici, e per il mantenimento 
loro assegnò dell'entrate. Di presente altro 
non vi è da considerare, se non che un'I¬ 
scrizione sopra la Porta, riportata al Nume- 
ro LXXXVI. la quale ci dichiara la di lei 
restaurazione fatta nel 1639. da Alessan¬ 
dro, e Antonio Medici già di Religione E- 
brei. La seguente memoria presso la porta 
medesima, che dice Ubi erat antiquitus se- 
pulcrum illorum de Sitiis, appartiene alla fa- 
miglia potentissima dei Sizi di Firenze, che 
per stemma avea alcune mandorle d'oro in 
campo rosso, discesa da Fiesole, rammen¬ 
tata con lode, e da Riccardaccio Malespina 
e da Scipione Ammirato, la quale nel go- 
verno dei Consoli ebbero ragguardevole di- 
gni¬
	        
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