Full text: Dalla Porta a San Frediano fino al Ponte a Greve (4)

fu fatto eziandio decorare di pitture dal ce- 
lebre pennello di Niccodemo Ferrucci, in or- 
namento dell'altre, che diconsi eseguite dal 
Memmi. Quivi finalmente, dopo aver co- 
tanto giovato alla sua Diocesi, volle esser 
come dall'Iscrizione al N. LIV. tumulato. 
Un altro Oratorio è situato di fronte 
al Seminario, e appellasi S Maria Primera- 
na, e in antico S. Maria Intemerata, sopra 
la qual denominazione nelle illustrazioni 
delle Novelle del Boccaccio a pag. 462. il 
celebre nostro Antiquario Domenico Manni 
produce alcune congetture, le quali mostra- 
no di non esser destiture di qualche veri¬ 
simiglianza. L’antichità di questa Chiesa 
è sovraggrande, dandocene patente riscon- 
tro l’esser voltata a Levante, e ciò per se- 
guire l’uso, che ebbero i primitivi Cristia- 
ni, praticato eziandio, secondo gli antichi¬ 
Architetti, dai Gentili, di situare l'Altare 
principale dalla parte di Oriente, affinchè 
il Sacerdote, ed il popolo voltassero la fac¬ 
cia là, dove nasce il Sole, in cui si ricono- 
sce più, che in altra cosa Iddio, per essere 
egli luce, e creatore della medesima. La 
più remota epoca dell’esistenza di questo 
Oratorio è il Secolo X. in cui il Vescovo 
Zanobi II. nel 966. per Carta riportata dal¬ 
l’Ughelli T. III. pag. 215. ripristinò, nelle 
Chiese di S. Romolo, e di S. Alessandro, che 
assai sprovviste erano di Cherici, per esse- 
re
	        
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