Full text: Dalla Porta a San Frediano fino al Ponte a Greve (4)

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Porte facilitassero all' Esercito di fuori di 
potere entrare, ed impadronirsi di quella 
Città, e che dopo di averla smantellata 
conducessero in Firenze tutto quel Popolo, 
che nella zuffa rimase vivo. Questo è quan- 
to dicono i nostri Storici. Ma poco in veri- 
tà è da fidarsi di cotali narrazioni, osser- 
vando tutti i buoni Critici, che bravure di 
questa sorte punto non s'accordano colla 
condizione, e natura di que’ tempi, poichè 
le Città d'Italia non aveano per anche nè 
la facoltà, nè l’uso di prender l'armi da per 
se, e distruggersi l'una coll'altra impune- 
mente; oltredichè a chiunque informato un 
poco di quello, che fosse Firenze in quel 
secolo, cioè Città assai piccola, e certamen- 
te da non paragonarsi con Fiesole, riusciri 
molto difficile di potersi persuadere, che co- 
si in un subito potesse unire insieme un E- 
sercito, e che 1 Fiesolani, cui esser dovea 
ben noto l’antico odio de’Fiorentini, vi- 
vessero tanto alla buona, che non preve- 
dessero punto una mossa si fatta, onde aves- 
sero campo di porsi alla difesa. Altra in¬ 
congruenza rende viepiù sospetta tale opinio- 
ne, ed è: Come mai potè ciò accadere, se 
per anche non esisteva in Città la Catte- 
drale, ed il Corpo di S. Romolo veneravasi 
nell'antica Cattedrale dalla Città distante 
circa un miglio? Altre ragioni appoggiate 
a documenti irrefragabili per decidere, che 
Fie-
	        
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