Full text: Dalla Porta a San Frediano fino al Ponte a Greve (4)

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lumitate accepta, se ipsos, & Oppidum dedunt; 
dalle quali parole però sembra potersi con 
sicurezza dire esser falsa l'opinione di quei, 
i quali sono di sentimento, e stabiliscono 
a quest epoca la totale distruzione di Fie¬ 
sole fatta da’ Goti. Non metto però in dub- 
bio, ch’essi la saccheggiassero, e s'impa¬ 
dronissero de’ beni specialmente della Chie- 
sa, mentre S. Gregorio Magno per i danni 
da essi arrecati al Clero, somministrò delle 
somme in reparatione, com egli stesso dice 
nella Lettera XLIV. del Libro X, Ecclesia- 
rum, quae in ruinis esse perhibentur. I quali 
danni furono ripetuti da altre barbare na- 
zioni quivi annidatesi, come si ha nella ce¬ 
lebre Carta di Zanobi II. dell’ anno 966. 
Propter destructionem, & dissipationem Eccle- 
sie nostre, & propter tam gravem intentio- 
nem, & malignam, iniustamqae ordinationem 
quam ille pessimus Vvinizunes egit contra no- 
stram Matrem Ecclesiam, que in presenti est 
modo desolata ; & in ruinis posita. L'ulti¬ 
ma vicenda di questa Città fu l’essersene 
impadroniti 1 Fiorentini; l'anno in cui ciò 
avvenne fu nel 1010, come vogliono molti 
Istorici; i quali narrano, che nella solen¬ 
nità di S. Romolo gran Protettore di Fie- 
sole, mentre tutto il popolo era intento al- 
la Festa, e tutt altro pensava, mandassero 
i Fiorentini buon numero di gente armata, 
e coraggiosa, la quale a vendo occupate le 
Por-
	        
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