Full text: Dalla Porta a San Frediano fino al Ponte a Greve (4)

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ta Sede Antonio Vescovo d'Ostia, detto il 
Cardinal di Bologna, il quale con un Lodo 
fine ponesse alle liti, che fra le suddette par- 
ti erano insorte. Il menzionato Cardinale 
lodò, che tutti i beni del Monastero di San- 
ta Maria della Neve esistenti fuori di Firen¬ 
ze, appartenessero al Monastero di S Agata, 
aggiudicando gli altri, che erano in Firen- 
ze a’Monaci di Fiesole, ma questi non an- 
nuirono a tale transazione, credendola a 
loro pregiudiciale. Con altra de’ 3. Novem- 
bre 1442. il medesimo Pontefice aggregò a 
questo il Monastero di S. Martino a Coiano 
lontano da Prato quasi un terzo di miglio 
lungo la Strada Maestra, che conduce a Ver- 
nio, con tutte l’entrate, prendendone il 
possesso a'7.Novembre dell'anno stesso Don 
Guglielmo da Pavia Sindaco, e Procuratore 
del Capitolo generale de’medesimi Monaci. 
Ancora questa unione incontrò grandi con- 
troversie, come dal suddetto rogito del 1443. 
apparisce; onde per esimersi da qualunque 
vessazione, a tenore di un Lodo dato da Tom- 
maso de’Salvetti, si obbligarono di dare alle 
due uniche Monache, a Suor Ginevera, cioè 
già Badessa, e a Suor Antonia, loro vita na- 
tural durante, un decente vitto assegnan- 
do loro il Monastero di S. Agata, dove star 
dovessero. Giovanni Spinellini Proposto del¬ 
la Chiesa Fiorentina, come Commissario A¬ 
postolico confermò a nome della S. Sede ciò 
che
	        
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