Full text: Dalla Porta Romana fino alla Certosa (2)

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Medii Aevi pag. 851. ove leggesi: Ecclesia 
Sancti Stefani de Archia, XII. Lucenses; si de¬ 
ve però leggere Sancti Stefani de Arcora, e di 
fatti in una carta del 1253. riportata nel Bul¬ 
lettone conferma ciò dicendo a mio propo- 
sito: Qualiter Benvenutus olim Alberti de Fi¬ 
gliano finivit Domino loanni Episcopo Florenti¬ 
no omnes possessiones, et tenutam, quam, et 
quas habebat in Populo S. Stefani in Pane, loco 
dicto tra l'Arcora Per queste Arcora inten¬ 
der si deve alcuni Archi non molto distanti 
da questa Pieve, fatti già dai Romani per 
condurre le acque in Firenze, dei quali al 
presente non esistono, se non due con tre 
Pilastri, dice il Borghino „ che non doveran- 
no anche star gran tempo a cascare, tanto 
sono dalla lunga età consumati. „Da ciò mos¬ 
so il benemerito Proposto Gori gli fece deli¬ 
neare da Anton Paolo Gherardini, come egli 
stesso dice nel Tomo III delle Iscrizioni della 
Toscana, ove soggiunge: Horum igitur anti¬ 
quorum arcuum aquaeductus non Ichonographiam 
solum, sed et scenographiam nunc primum in 
conspectum doctorum hominum, ac praesertim 
patriarum antiquitatum studiosorum expono 
quibus nulla temporum, fulminum, ac terrae¬ 
motus ira, vis, calamitas nocere in posterum 
poterit, sed eorum schema, et memoria extabit 
sempiterna, semperque apparebit antiquae apud 
Florentinos Architecturae, quae dubio procul 
Augusti aevum redolet, et maiorum nostrorum 
splen¬
	        
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