Full text: Dalla Porta Romana fino alla Certosa (2)

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uomini, rendè l'Anima a Dio, e mori nel 
Regno di Napoli , in assenzia del Padre 
Ed essendogli annunziata la morte a Gaeta 
di cotanto caro, e diletto Figliolo, il ma¬ 
gnanimo istrinse il dolore dentro, senza mu¬ 
tare aspetto con molta pazienzia, e con abi- 
to ornato di grandi virtù, comportò la morte 
del caro Figliolo, dicendo: lo era certo, che 
doveva morire, e che credeva, che Iddio avesse 
eletto il tempo di più salute dell anima sua. E 
avendo egli grande devozione al nobil Mo¬ 
nistero, edificato a sua stanza in sul Poggio 
di Monte Aguto, posto trà la Greve, e l’Ema, 
presso alla Città di Firenze a due miglia 
il quale si chiama il Monistero di Certosa, 
quivi mandò con grande comitiva, e spesa, 
a seppellire il Corpo del Figliolo: e recato 
prima a Firenze, e fatti gli ornamenti più 
che militarj, e invitati per gli suoi Consorti 
tutti i buoni Cittadini, a di 7. d'Aprile 1354 
fu portato alla Sepoltura in una Bara Caval¬ 
chereccia, con due grandi destrieri, l’uno 
dinanzi, el’altro di dietro, coperti di Zenda- 
do (cioè di drappo di seta ) coll’ Arme Accia¬ 
joli : e la bara , ove era la cassa col corpo, era 
coperta con fini drappi di seta, e d’oro, e di 
sopra velluti chermisi fini, e in su i cavagli 
gli scudi, e vestiti a nero gli Uomini, che 
guidavano i cavagli con la bara, e innanzi 
alla bara aveva sette scudjeri in sù sette 
grandidestrieri, tutti coperti infino a terra, 
in
	        
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