44-Discorrendo -
dei due quadri presi ad esaminare,
ho citato per incidente la Nonna di Silvestro Lega:
giustizia vuole che io spenda intorno ad essa alcune
altre parole. Il Lega mostrò d’essere artista valente,
quando nell’anno decorso presentò all’ esposizione il suo
quadro L’Elemosina il quale se come linea peccava
di monotomia, è pregevolissimo per la figura della
povera che rammenta quasi il fare del Pollaiolo ; oggi
egli mostra con questa tela di non aver deluse le speranze -
di chi fidò in lui; chè ai pregi del disegno e del
colorito, alla verità dell’atteggiamento della vecchia,
alla giustezza della luce (evidente cosi che lascia supporre -
una porta aperta dal lato degli spettatori), un
solo difetto e piccolo, contrasta: ed è, secondo me,
nella testa del bambino troppo accomodata : se quella
berrettina che gli cuopre il capo fosse stata messa li
con un po’ meno di quella accuratezza artificiale la quale
nuoce al sentimento, il quadro, ora buono, sarebbe
stato anco migliore.
Non mancano ad alcuni degli altri quadri di genere
esposti, e de’ quali non ho tenuta parola sin qui, pregi
notevolissimi: e vorrei poterne discorrere : ma l’indole
di questo scritto non consente ch’io mi trattenga a
lungo sopra un istesso argomento. Basterà accennare che
molti artisti porgono, nella pittura di genere, belle
speranze di sè: chi ha visitato le sale dell’esposizione
ha certo distinti i quadri loro dagli aborti artistici , che
pure non mancano, e i quali danno a me il doloroso
diritto di credere gli autori loro ignoranti d’ ogni principio -
estetico, non solo, ma anco del modo di riprodurre
i fenomeni della linea, e le leggi armoniche del colore.
I valenti abbiano dunque plauso e incoraggiamento: