SALA TERZA
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Quanto ora all’affresco eseguito in una parete a forma di
ampio semiciclo che fu distaccata dalle mura dell’Arcispedale
di S. Maria Nuova, per preservarla da una precoce corruzione, -
ne parlerò brevemente, uniformandomi (salvo qualche
piccola modificazione) al giudizio che in altro dipinto consimile -
diedero gli accreditati storici Crowe e Cavalcaselle.
Conformemente al dipinto da loro commentato, anche qui
la figura principale, cioè del Cristo, ha buone proporzioni,
è bene studiata nel nudo, nè è troppo volgare nell’ espressione, -
sebbene sia un tipo poco piacente. Volgare è la figura
della Vergine Addolorata, ritratta cogli occhi bassi e colle
mani giunte sotto il petto, in atto di abbandono e desolazione. -
Anche più volgare è la figura dell’ Evangelista, il
quale, congiungendo le mani in attitudine di preghiera, sta
osservando mestamente il Crocifisso. S. Romualdo, visto di
profilo, e con lunga barba, sta con la destra in atto supplichevole -
e guarda Gesù con espressione di raccoglimento e
di fede ; ma le sue forme hanno poca elezione al pari di
quelle di S. Benedetto che mostrasi più che di profilo all’osservatore, -
fissando lo sguardo sul Re dei martiri e tenendo
tra le mani una pergamena arrotolata, racchiudente forse le
costituzioni dell’ordine, sul quale implora le celesti benedizioni. -
Quanto ora ai panneggiamenti, essi sono a larghe
masse ed hanno forme angolose e contorni molto segnati e
vigorosi. Il colorito giallastro-chiaro nelle carni ha ombre
verdastre terree, ma trasparenti, mentre non fa buona impressione -
la tinta liquida e morta data nelle vesti. Le figure
staccano su fondo azzurro e posano sopra un terreno di tinta
giallognola. L’esecuzione tecnica mostra una maniera franca
e risoluta.
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