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GUIDA DI VENEZIA
Nel secolo XVI venne a prevalere una tendenza -
per l’antichità, e per conseguenza al genere -
severo, si costruiva dietro le regole di Vitruvio, -
e fiorirono in questo periodo Sanmicheli,
il fiorentino Giacomo Fatti, detto Sansovino,
Andrea Palladio, Antonio da Ponte, Scamozzi
ed altri.
Nel secolo XVI fiori Vittore Camelio, e più
celebre di lui Alessandro Leopardi, autore di
bronzi maravigliosi.
Il secolo XVII è secolo di decadenza per tutte
le belle arti.
Nel secolo XVIII Antonio Canova da Possagno,
presso Bassano (1757-1822) operò una riforma
completa nell’arte della scultura. Non riusci nel
suo intento di ricondurla alla semplicità greca,
nondimeno i suoi sforzi tornarono di vantaggio
per l’arte. Venezia però possiede pochi lavori di
questo insigne artista; non ha che le statue di
Ettore ed Ajace al Palazzo Treves, Dedalo ed
Icaro nel Palazzo Pisani ; il monumento di Emo
nell’Arsenale, due ceste di fiori, alcuni modelli
e abbozzi nel Museo Correr.
Fra gli scultori di Venezia si distinsero negli
ultimi tempi Luigi e Pietro Zandomeneghi (Monumento -
di Tiziano nella Chiesa dei Frari), poi
Luigi Ferrari.