APPENDICE
—1383—
La pubblicazione del nuovo Codice penale accaduta
durante la stampa di questa quinta edizione ed alcunrecenti ¬
giudicati recati a pubblica notizia nello stesso
intervallo hanno rese necessarie le seguenti avvertenze
ed annotazioni.
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Alle citazioni che si riferivano al cessato codice penale si devono ¬
sostituire le seguenti:
Nel § 24 si sostituisca il § 26 del codice penale. = Nel § 36
§ 96. = Nel § 61 si possono ritenere attendibili le disposizioni
ivi riferite finchè non emani il nuovo codice di procedura penale.
— Nel § 64 si sostituisca il § 307. = Nel § 65 si sostituiscano i
131, 502 e 303. = Nel § 102 si sostituisca il § 307. = Nel
§ 109 il 303. = Nel § 115 si ritengano come attendibili le citazioni ¬
ivi fatte e si aggiunga il § 26 del nuovo codice penale. = Nel
§ 145 si sostituisca il § 323. Nel § 177 si sostituiscano i6
149,
e
150 e 151.= Nel § 178 i66
20
576 e 378. = Nel § 400 i §.
oe
lettera b e 461. = Nel § 430 il § 201 lettera d. = Nel § 548
il § 31. = Nel § 768 i§
300 al 323.
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+
AGGIUNTA DI ANNOTAZIONI
al § 366.
Nel diritto romano si consideravano incapaci di far testamento
soltanto i furiosi e i dementi. L'imbecillità è uno stato di mezzo
fra la sanità di mente e la demenza, o mentecattagine, e consiste
propriamente in quella condizione fiacca e debole dell' intelletto
per la quale non si possonlo con senno praticare gli atti della vita
sociale. Nell' originale tedesco si accenna con la parola = Blödsinne ¬
= che deriva dai due vocaboli = Blödigkeit = fiacchezza
e Sinne = mente, e nella stessa guisa che si dice = blödsinnig quello -
che è fiacco di mente, si dice = blödsichtig = quello che
é corto di vista, quantunque non sia cieco. Nel gius antico un tal
uomo si diceva = fatuus = e gli si deputava il curatore giusta
la legge II, ff de postulando. Perchè un uomo fosse considerato
fatuo bastava che non fosse in istato di condurre i proprii affari,
come spiega la legge Il, ff de curatoribus = qui rebus suis superesse ¬
non possunt = e come spiega il Cujaccio nelle recitaziont