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APPENDICE
rie: nell’uno colla storia di Enca, nell' altro con
varie metamorfosi della mitologia. La finezza che
si vede in ogni parte di quest’opere ci consiglia -
a far eco al giudizio degl’'intelligenti che
le contano tra le migliori fatture di Benvenuto
Cellini.
Se più largo campo ci fosse concesso nel nostro -
lavoro, o se i termini d’un’ appendice comportassero -
lunghe narrazioni, si vorrebbe tessere -
non breve ragguaglio della biblioteca che
questa nobile famiglia custodisce nel superiore
appartamento. Essa conta 11,000 volumi, tutti
di scelte materie, e di splendide edizioni; ma
non minor tesoro sono i 322 manoscritti che ne
fan parte, molti in pergamena con fregi e dorature, -
non pochi ricchissimi di leggiadre miniature, -
delizia dell'artista; e parecchi arabici
e cinesi in carta bombacina. I cultori della storia -
patria vi troverebbero pure gran messe di
cose nuove e rarissime in codici e pergamene
che rimontano fino all’undecimo secolo. Gli amanti
poi delle rarità tipografiche farebbero meraviglia
d’una collezione di volumi del xv secolo, la serie -
delle quali incomincia dal Catholicon (1460
Moguntiae editio princeps in fogl. cart. max.
e si continua fino al 1500 in numero di 470,
terminando coll’Esopo pubblicato in Venezia dal
Giustinopolitano. Tra questi si contano 29 edi-