APPENDICE
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a sinistra e al quadro di Tiziano che ha luogo nel
1.° a destra; talchè brillanti de’ lor nativi colori
paiono dar grazie a chi li rivendicava da un lungo -
oltraggio. Nella Maddalena dello stesso Vecelli
che pende ad una parete del 2.° salotto a sinistra -
si è osservato con più maturo esame, come
quella leggera velatura che in qualche parte la
offusca sia piuttosto effetto d'una men pura vernice, -
che il frutto di passati restauri, e m'è
grato l’annunziare, che i proprietarii intenti con
ogni pensiero al decoro della lor quadreria, si
propongono di sceverare la tela eziandio di questo -
male, tuttochè facilmente tollerabile ai discreti -
osservatori.
Mentre sciolgo questo debito che m’ incombe
verso la colta e generosa famiglia de’ Durazzo,
prendo occasione per dare intera la nota de’ dipinti -
onde va ricca la lor piccola galleria, che
dischiusa a pochi, ebbi agio di visitare da pochi -
giorni per loro cortesia. Stupendi oltre ogni
credere son due quadretti d' Annibale Caracci,
rappresentanti il Deposto dalla Croce, e una
Sacra famiglia, e singolarmente il secondo, nel
quale è tale un sorriso celeste da potersi più
facilmente ammirare che descrivere. Dello stesso
è un martirio di santo Stefano, a cui s’accoppia -
la sepoltura del santo Levita dipinta dal cugino -
di lui Agostino Caracci con mirabile dili¬