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APPENDICE
sero egual cura in un signore coltissimo, e passionato -
delle arti gentili. Delle molte poi che
compongono la collezione non darò nota per disteso, -
lasciando la ricerca a chi otterrà da quel
benemerito di poter visitare, com’ io feci, a bell’agio -
gli appartamenti di lui. Ma tra queste
v’han due tavole che non si debbono lasciare
in silenzio, perchè degne d’esser conosciute ed
esaminate anche dopo gli stupendi e innumerevoli -
dipinti da noi registrati ne’ presenti volumi.
Nella prima, in cui i periti riconoscono la scuola
di Leonardo da Vinci, è Gesù bambino col santo
Precursore stretti in amorevole amplesso; lavoro
sovrattutto ammirabile per fusione, verità e lucentezza -
di colori, e per espressione tutta celeste. -
La seconda esprime il risorgimento di Laz
zaro, e ad encomio di essa può bastare il nome
che le viene attribuito, di Luca d’Olanda. Viene
in giustificazione di tal giudizio il ritratto di quell'insigne, -
che scuopresi in uno de' personaggi
componenti la scena. A quelli poi che non s’appagano -
a siffatti indizi parlano efficacemente le bellezze -
del quadro, l’esecuzione accurata e nitidissima, -
le vive e dignitose espressioni, il diseguo
castigato, ed i caratteri della scuola olandese
spinti a sublime grado. Sarebbe cosa onorevole
alle arti, alla Patria, al Possessore, che questa
coppia di quadri venisse propagata coll’intaglio,