Librò Quinto.
97
nari; ma ſi bene, che egli haueſse fatto tanti debiti (però che con
hauer più volte pigliato in preſtido danari ſi era fortemente indebitato) -
che pareua vérisimile, che fosse per condescender ad ogni coſa, -
& qualunque fosse la mente di quello essi seueramente, & in mala -
parte interpretauano la coſa, & istimauano, che per la maestà
della Republica. ſe ne doueſſe far ſeuera dimoſtratione. Egli è coſtume, -
& instituto di questo Senato nelle coſe più difficili, & importanti -
richieder il parere di giurisconsulti. Onde furono eletti tre dottori -
di legge forestieri , che giudicassero questa cosa, li quali conosciuta -
la cauſa ſtatuirono, che il Fornari priuato del nome di Cittadino, -
& di Senatore andaſse in perpetuo essilio, & fugli dal Senato -
deputata Anuersa per sua habitatione. Questa sentenza benche
per le varie volontà de' Senatori con molti dispareri fosse agitata, fù
nondimeno finalmente ritenuta. Li giudici però haueuano detto, che
egli indubitatamente meritaua per vn tanto misfatto la morte; onde
si hebbe qualche sospetto, che non fossero stati corrotti, & cosi priuati -
del grado, nel qual'erano stati collocati, fù commesso loro, che
vſciſſero della Città. Il Fornari alla fine dell'anno dato prima sicurtà -
di non partir del luogo prescrittogli, di notte con vn solo in sua
compagnia andò in essilio. Ilnono giorno di Nouembre Paolo Terzo -
Sommo Pontefice, huomo, esclusa la morte del figliuolo, di tutti -
fortunatiſsimo lette (come-si erede) lettère di Ottauio suo nipote,
nelle quali si scriueuano troppo liberamente certe coſe appartenenti -
alla Città di Parma non ſecondo il voler, & la mente sua, caddè
subito in vna febre, della qual paſsò allaltra vita. Al principio del. 1550
l'anno seguente Molimansoro Re di Valessio, & di Gomorra venne
da Mauritania a Genoua. Fu la cagione della sua venuta, che hauendo -
Serifo il regno di quello occupato, passaua in Germania a Cesare -
per chiedergli aiuto. Percioche questo Serifo (di questo nome -
ſi chiamano tutti coloro, che vengono dalla stirpe di Maumeto
hauendo mosso guêtra al fratellosmaggiore, quello vinto a maggior
imperio aſpirando, ò con virtu, o con frode, ouero con l'vno, &
l'altro in breue da vn baſſo ocio di lettere, percioche fù maestro di
scola à tanta grandezza è perlienuto, che domina nella maggior parte -
dell'Africa, che è verso Ispagna, & volge al mare di Hercule, &
all'Oceano , & ogni giornò più và ampliando il suo dominio con muouer -
di lungo guerra a' suoi vicini. Quasi nel medesimo tempo il Rè
d'Algieri, il qual temeua del medesimo pericolo, mandò ambasciatori -
ad Henrico Rè di Francià. Ili accompagnauano cinquanta soldati -
scielti, li quali essendô di marauigliosa fortezza nelle braccia,
& nei piedi, & di statura grandissimi dierono grande ammiratione
a Marsigliesi , & a Carlo Musa d'Vrbino mio strettissimo compagno
che quiui li vidde. Successe nella Sedia Pontificale il giorno terzo di
Febraio Giulio Terzo Pontefice, il quale ha dato cosi illustri segni di
beneficenza, & ha l'animo ornato di quella altezza, & eccellenza di
virtù , che se i progressi saranno conformi a i principij non altrimenti, -
che il Sole le altre Stelle, egli col lucidissimo suo splendore oscurerà -