Libro Quarto.
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la voleua laſciarlo godere liberamente detto ſtato. La qual coſa non ricuſandosi -
per ridurre a stato pacifico, & tranquillo l'animo del giouane
ardentè, il quale era agitato da varij moti di perturbationi, ricercarono
li ſuoi parenti, che la dote di sua moglie fusse data in danari. Alche non
acconsentendosi Giulio di nouo si adirò , e si lasciò scorrere in vaghezza -
di cose nuoue , e da gl'erranti moti de' suoi pensieri fatalmente fù condotto -
a quelli scogli, à’ quali poco prima haueua veduto Gio. Loigi
Fiesco suo cugnato hauer fatto miserissimo naufragio di tutti i beni, &
della vita iſteſſa , e però mosso dall'essortationi del Cardinal di Lorena
Ambasciatore del Re , e forsi ancora a persuasione di chi si teneua offeso
da Cesare per le cose poco innanzi infelicemente successe à Piacenza,
che s'impiegaſſe a ſeruigio del Re, e con la prima commodità facesse nascere -
qualche mutatione di stato in Genoua, e con qualche segnalato
fatto si acquistasse la beniuolenza di esso Re. Giulio giouane di 23.
anni nel fiore della sua età, e più atto a far vita inquieta , che ad altro
infiammato d'ardente colera per la Signoria, che gli era stata tolta si impiega -
alla male consigliata impreſa, ricerca da Diego di Mendozza
Ambasciatore di Cesare di poter prouedere a i fatti suoi, e cercar la sua
fortuna doue, e come a lui paresse, e indrizza tutti i suoi pensieri per condurre -
al desiato fine l'incominciato fatto. Il quale accioche per la vigilanza -
di Ferrante Gonzaga Gouernatore di Milano non riuſciſſe in vano
gli scriue lettere molto famigliari , che ancora che habbia trattato con i
Francesi a Roma, che nondimeno in breue con gran suo piacere intenderà -
quanto egli farà riuscire a seruigio molto importante per accrescere -
la grandezza dell'lmperatore. Ma quanto machinaua Giulio in secreto -
peruenne alla notitia del Gonzaga , e di Andrea Doria, a i quali
furono scoperti tutti i suoi consegli, e i più intimi secreti della conspiratione -
da vn certo Paulino di Castiglione d'Arezzo, il quale da i primi
anni essendo molto famigliare di Giulio, e da lui hauendo riceuuti molti
beneficij si era obligato con strettissimo giuramento all'istesso di non pa
leſar cosa alcuna di detto negotio. Il mese adunque di Decembre partendo -
di Roma và à Venetia, e con alcuni, che per la congiura del
Fiesco banditi vi ſi trouauano, venne a ragionamento , e scopri loro il
suo pensiero di voler far prigione Andrea Doria , e con l'aiuto del nome
Fiesco, il quale restaua impresso ne gl'animi di molti, di rinouare la memoria -
dell'istesso nella Città di Genoua, accioche a vn certo giorno prefisso -
venendo di Piemonte, e di Lombardia le genti de' Francesi, e con
molti soldati adunati insieme a questo fine da i congiurati, la Città reſtaſſe -
in potere di eſsi Francesi. Nel mese di Gennaio accompagnato
da alcuni pochi, ne' quali molto confidaua esce per esseguire il fatto.
Giunto a Pontremoli, da colui , che era posto alla guardia di quel luogo
riceuute due ferite vien preso, e di subito mandato a Milano; e posto in
carcere, & essaminato confessa il trattato da lui machinato, e prononcia
ta la sentenza da i Consiglieri di Cesare quiui con assai quieto animo
laſcia la vita. In Genoua coloro, che haueuano hauuto intendimento
in Venetia con Giulio furono dichiarati ribelli, & inimici della Republica, -
& le famiglie loro iscacciate dalla città, & ad Ottauiano Zini consa¬H -
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peuole