Libro Quarto
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sono per oppugnar questa città, intese Alfonso Daualo per lettere intercette -
, che esso Fiesco haueua intendimento con essi loro, dilche egli non
ne ſarebbe andato impunito, ſe Andrea Doria non l'haueſſse aiutato ; col
fauore , & auttorità del quale si fece, che Cesare l'ornò di molti benefici,
il quale per farsi quello amico, & confidente come giouane molto potente -
, & nobile, comandò che gli fossero pagati dell'Erario di Milano
due mila scudi l'anno, egli nondimeno in questa fortuna non acquietandosi -
alcuna coſa ſempre machinaua, & dir soleua tra suoi amici alle volte -
famigliarmente parlando, che ſe la vita non gli mancaua, era per rouinar -
totalmente le coſe ſue, o collocarsi in piu alto ſtato di fortuna.
quando Pietro Strozzi quattro anni sono per i monti vicini passò conl'¬essercito -
per andar nel Piemonte, dicesi, che egli hebbe mano con esso
lui, ne laſciò (come poi si è inteso, di trattar per mezi opportuni di prêdere -
la città; ma fù loro d'impedimento l'hauer il medesimo giorno Bernardino -
di Mendozza condotto à Genoua sopra le sue Galee vn gran numero -
di Spagnuoli. venendo egli adunque più in età, era sempre più
moleſtato dall'ambitione: all'ambitione seguiuano spese immoderate,
& vn pochissimo riguardo alla fortuna sua. onde era sempre oppresso da
debiti, massimamente non essendogli pagata la pensione annua assignatagli -
da Cesare come si ha detto di sopra. quindi egli veniua trauagliato
nell'animo: ardeua della cupidità delle coſe d'altri, & seco cruciauasi eſtremamente, -
veggendo che a certi Cittadini, li quali auanzaua di dignità; -
era nelle altre coſe di gran lunga inferiore, & quelli di oro, & di
supellettile, di argenti , & di tutti gli altri ornamenti , che chiamano delicie -
di questa vita, à lui superiori, & essi chiamati felici. Ma sopra ogni
altra cosa stauagli auanti gli occhi la prospera fortuna di Giannetino Do
ria, la qual ogni giorno vedeua maggiormente fiorire. questo giouane
di viuace ingegno Andrea Doria pochi anni prima haueua fatto sourastante -
alle sue Galee, & poco appresso per la sua virtù con consentimen
to di Cesare elettoselo per successore. Onde il Fiesco di vederlo in tanta -
fama, & riputatione, & con tanto honor caminar per la città sofferiua -
mal volontieri, & ne sentiua infinito dolore. il qual accendeuano mag.
giormente certi huomini maluagi, che ogni coſa in malà parte interpretauano, -
& molte coſe à lui riferiuano fatte, ò dette da Giannetino contra -
l'honore, & riputatione sua, aggiungeuano douer l'auttorità dijesso
Fieſco ſtando la Republica in questo ſtato ogni giorno diminuirsi, & che
dopò la morte di Andrea Doria, che già era giunto all'eſtrema vecchiez
za caderebbe ogni coſa in poteſtà di esso Giannetino perciò non laſciauano -
di accender l'animo di quello con belle parole, & essortarlo che non
aspettasse quel tempo, ma lo preuenesse, & rimediasse alle cose sue. da
questi stimoli concitato il Fiesco (si come ho inteso) impiegò tutto l'animo -
suo in questo pensiero;, & risolutione, che col far qualche segnalata -
impreſa si alzaſſe ad vna ſomma potenza, & si congiungesse col Re di
Francia. benche vi furono di quelli, che hebbero opinione, che i consigli -
di questa deliberatione vſciſſero in Roma da piu alti fonti, & diuulgossi -
molto queſta fama; ma ſe foſſe falſa, overa, non ne ho certezza
alcuna, ne quello, che è dubbioso, deuest affermar per certo, Haueua
Pietro