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De gli Annali di Genoua,
che li denari dati a Cesare erano de particolari Cittadini, quali per beneficio -
loro glieli haueuano accommodati; sopra i quali non haueua il
Senato potere, ne auttorità alcuna. Cosi essendo stato risposto, & a queſto -
effetto mandato Benedetto Centurione Ambasciatore in Francia, ommeſse -
il Re, però non con lieto animo queste cose da lui vanamente tentate. -
La torre del Faro, la quale alla schiena tagliata d'vn scoglio risor
geua poco in alto, fù a quella altezza ridotta, e di quella bellezza ornata,
nella quale hoggidi la veggiamo. Ariadeno, al quale rincresceua star
tanto otioso in Prouenza, al principio di Primauera ſciolse l'armata per
tornarsene in Costantinopoli, conducendo seco Paulino oratore del Re,
Bernardo Strozzi Caualier di Malta, e sei Galee Francese dipredando mol
ti luoghi prima, che laſciaſſe l'Italia; nel mar della Liguria preſe vna nave -
Sauoneſe carica de' merci. Era in questo tempo ogni cosa quieta , &
pacifica in Genoua, & grandissima abbondanza di vittouaglie: mandò
egli ad Andrea Doria mille cinquecento scudi per riscatto di Dragute, la
liberatione del quale fusse piacciuto a Dio , che non hauesse conseguito,
percioche recò poscia ogni giorno maggiori calamità a Genouesi, & a
guisa di Leone mandato dalla tana indomito andò furibondo, e per tui
to il mare incrudeli empio, & spauentoso. Al principio del mese d'Agoſto, -
la città alla nuoua venuta di Pietro Strozzi, si posean arme, percioche -
egli con alcuni Capitani periti nella militia , & con vn'honoratissimo
essercito andato contra i Piemontesi hauendo hauuto la fortuna contraria, -
ritornato ſenza indugio alla Mirandola haueua fatto quiui nuoue gen
ti, e per i monti de Genouesi, & per la valle della Pozzeuera di nuono ritornaua -
in Piemonte, degno certamente di molta lode, per la modeſtia
dell'animo suo, poiche nel passare non fece dispiacere,ne danno ueruno.
In questo tempo Cesare, il quale non cessaua di trauagliar con l'armi la
Francia, e prese tre grandissime terre era passato tanto dentro di quel Re
gno, che parea poco gli mancasse ad hauer tutta la vittoria in mano, ven
ne a concordia , & nelle conditioni della pace spargendosi fama , ch'egli
al figliuolo di Francesco Re di Francia rimetteua lo ſtato di Milano, parue -
al Senato d'intendere, in che maniera si conchiudesse quella cosa,cioè,
che si conseruasse intiera la libertà, & dignità de Genouesi. A questo effetto -
mandano Ambasciatore à Cesare Vincenzo Eornari giouane per
la dolcezza de' coſtuui, e dell'ingegno, e perogni riſpettò honoratissimo. -
Seguono due anni, ne i quali Vincenzo Pallauicino fu madato Ambasciatore -
a Parma, per rallegrarsi con Pier Luiggi Farnese del esser fatto -
Signore di quello stato, e Gio. Battista Fornari fù Duce della Republica, -
in questi non seguirono accidenti, che mi porgano materia da scriuere. -
L'vno contiene la restauratione del Porto, il quale Gasparo Grimaldi -
Bracello, Paolo Sauli Caſanoua, e Cattaneo Pinello padri del Commu
ne, in quattro mesi ristorarono, e ridussero in maniera, che al presente reſta -
commodissimo a le Galee per inuernare, hauendo fatto volger altroue -
gli androni delle immonditie, che vi si scorreuano, purgato l'alueos &
rotti gli scogli, perche vi possino entrare sino dodici piedi d'acqua di altezza. -
Nell'altro anno ſegui la congiuratione di Giouanni Ludouico
Fiesco, la quale differisco a scriuere diffusamente nel libro seguente. n
DE