Libro Duodecimo.
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ſoſpetto, è m oſtrare la candidezza dell'animo suo, montato ſopra vna
barchetta, come fù vicino gli vſci incontro, e accompagnato da tre soli
compagni montò sopra la galea Reale; el Re di Spagna ſimilmente non
moſtrò punto minori ſegni di fidanza, che entro in Sauoia ſoggetta a
France si, e si misse in potere del Re di Francia. Questo abboccamento fù
vn bello ſpettacolo, perche si vedeuano due Re potentissimi del mondo,
i quali con la potenza, e con l'autorità, e co consigli loro si tirauan dietro
le coſe di tutta l'Europa, accompagnati da gran moltitudine di Prencipi,
e di gran Baroni, e quasi da tutta la nobiltà de loro regni; e molte genti
concorsero la per vedere, e godere di presenza cosi notabile spettacolo.
Apportaua gran marauiglia la pace, e'l vnione fatta di ſubito doppo si
gran nimicizie, e cosi graui cagioni d'odi, la quale era accresciuta da segni -
moſtrati di continouo dall'uno, e dall'altro di grandissima inchinazione, -
e buona volontà fra di loro, che stauano insieme familiarmente,
e con molta amoreuolezza; le quali coſe fecero, che i Criſtiani vennero
in ſperanza d'hauere a viuere lungamente in pace, e tranquillità, che tutti -
giudicauano, che quell'accordo d'amicizia, e di pace douessi essere san
tissimo, e sempiterno; poi che non si faceua per mezzo d'ambasciadori, e
di mezzani, ma dalli medeſimi Re tra le ſacre ragioni dell'oſpizio: ma
l'euento, che ſegui, contrario alla conceputa ſperanza, moſtrò, quanto sia
poco ſtabile la grazia, con la quale si sostentano l'amicizie de Re, e quan
to pocò sincera ſia la fede de gli accordi, mentre che i Re a comparizione -
della sfrenata voglia di regnare stimano poco la ragione, il diritto; il
giuramento, la vergogna, il parlare de gli huomini, e la vendicatrice ira
di Dio testimone de gli accordi,e cioche di santo, e di venerabile si troua
tra gli huomini. Spedite tutte queste cose li Re se n'andarono ciascuno a
regni loro, e'l Re Franceſe mitigò con molte carezze il dolore della città, -
che pagò a padroni il prezzo delle caſe, che intorno la fortezza di Ca
stelletto erano state dal Castellano contra ogni ragione rouinate; e perche -
il medesimo Caſtellano haueua tolto della città il sacro sudario venerabile -
per essere in esso espressa l'effigie di Cristo nostro Signore, che
da Genouesi era conseruato con molta diuozione nella Chiesa di San
Bartolomeo insieme col piede del medesimo Santo, mandato in Francia,
egli lo fece reſtituire alla città , e riporre nell'antica stanza, e ributtò le
domande fatte da Sauonesi, che erano contrarie alle ragioni, alla dignità, -
e alla signoria del popolo Genouese. Ma niente fù più grato alla città, -
che l'hauere hauuto per gouernatore con assoluta balia Ridolfo di
Lanoia, huomo giuſto, e intero, e molto diligente nel conseruare castamente, -
e santamente tutti gradi d'uficio. Questo huomo fece molte opere -
egregiè nel rimettere in piedi le coſe, che erano scorse, e riordinare la
quiete della città: percioche nettò e la città , e tutto'l dominio d'huomini -
maluagi, e ſediziosi, e vſati a viuere di latrocini, di rapine, e di malefici, -
che quali furono giustiziati secondo i meriti loro, e quali sbandeggiati, -
e con la seuerità delle pene raffrenò la licenzia de soldati della
guardia del palagio, e de gli altri pagati, ritenendogli dal fare altrui oltraggi, -
dal tentare l'onestà delle donne, e dal commettere altri malefici,
perche era huomo, che non si lasciaua suolgere da prieghi, si che non si
poteua