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DellIſtorie di Genoua,
oſtinati, come quelli, che haueuano appreso nell'animo lo sforzo di ſcuo
tere il giogo, che le menti ostinate, e mobili a ribellarsi ad ogni leggière
aura di spe ranza, che foſse loro mostrata, non erano ritratte da quanto si
vogli grandi rotte, che non ripigliassero l'armi tante volte infelicemente
prouate, e non alzaſsero le corna contra la città donna , e signora sempre
con loro graue danno. Ed io di vero giudicherei, che i nostri maggiori
foſſero degni di reprensione, se essi, come huomini molto pij, non hauesse
ro giudicato di douere ſempre anteporre à tutte le coſe lo ſtudio della re¬1114 -
ligione, il quale era cagione , che prendessero souente l'armi: Il consola
to, che seguita, durò ancor esso quattr'anni, e non contiene alcuna cosa di
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memoreuole; ma l'annò diciottesimo di quel secolo, che fù il primo con¬111 -
ſolato di due anni (tutto che nel medeſimo anno fossero creati ancora i
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consoli de due anni seguenti) fù molto notabile, perche la città elesse per
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ſuo Veſcouo Bernardo Abbate di Chiaraualle di chiara fama, che dipoi
fù posto nel catalogo de santi, come che il Pontefice Romano non approvasse -
cotale elezzione, dicendo non essere ragioneuole, che le tante, e cosi
chiare virtù d'vn tant huomo molto necessarie alla Chieſa vniuersale fossero -
occupate nel gouerno d'vna ſola dioceſi. Il medeſimo anno fù anco
ra notabile perche Gelaſio Pontefice Romano cacciato di Roma dalla fa
miglia de Erangipani (la quale seguitaua la parte dell'Imperadore; che
perseguitaua la ſedia Apostolica) venne a Genoua, e poi che hebbe consa
grata ſolennemente la Chieſa di S. Lorenzo, fù condotto da Genoueſi in
Prouenza. Neomai ſi prolungò più oltre la guerra, che nasceua tra Genouesi, -
e Pisani, conciosia cosa che alle antiche cause dell'odiò, per essere
ſtata tolta da Piſani a Genouesi, che non pensauano niente à tal cosa, la
Corsica conigrande oltraggio, s'aggiunſe vna nuouâ cauſa, la conteſa di
consagrare i Vescoui della Gorsica, la qual ragione l'vno, e l'altro popolo,
voleua, che fosse sua, e del suo Prelato, e della suà città se Pontesici Romani -
con la varietà de decreti loro nudriuano la conteſa, come diremo à
suoi luoghis la qual conteſa durò molt anni fra lvno, é l'altro popolo, con
grande spargimento di sangue, e molte sconfitte, come l'asciò scritto Papa -
Calisto in vna certa ſua piſtola, ne hebbe fine prima, che Ihnocenzio
secondo acconciasse le cose, il quale dato titolo d'Arciuescouo al Vescouo -
di Genouas diuiſe tale ragione fra l'vno, e l'altro Prelato, sottoponen.
do al Genbuese il Vescouo Marianense, il Nebiense, el'Acciense, e alla iuridizzione -
Pisana assegnò il Vescono Aleriense, l'Adiacense, e'l Sagonen,
se. Il principio della guerra, come racconta il Caffaro antichissimo fcrittore -
de gli annali di Genoua, nacque da Genouesi, che erano stati ingiuriati, -
l'anno diciannouesimo di quel secolo, la cui armata di ſedici galee
del mese di Maggio prese gran numero di Pisani con grandissima quantità -
d'oro in Galluta prouincia della Sardigna. L'anno seguente, che fu il
ventesimo di quel secolo, i medesimi Genouesi con maggiore sforzo seguitarono -
la guerra incominciata, ſpedita vna potente armata d'ottantà
galee, e quattro naui grandissime, è di minori nauili di varie sorti, è nomi,
che paſſarono ilinumero di ſeſſanta, ſopra la quale montarono vintidue
mila fra marinari, e guerrieri, cinque mila de quali furono moltò riguardeuoli -
per essere ornati d'arme bianche; onde i Pisani pertimore di quest
armata