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Dell'Iſtorie di Genoua,
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nire nelle guerre, e di più essendo sciolti dal timore del Prencipe non pagauano -
le grauezze. Tommasino dunque sperando di potere fare qualche -
mouimento in quell'Isola, confidando spezialmente, che per esser
nato di madre Corſa l'arriuo suo douesse esser grato a gli animi di quella -
nazione, trouati nel porto di Telamone alcuni piccioli nauili , montò
sopra di essi, e partendo di quel porto con vna scelta schiera di trecento
soldati paſsò in Corsica, e nel primo arriuo prese Beguglia terra secondo -
l'uso de Corsi da non essere poco stimata, la qual cosa come s'intese
in Genoua, Ambruogio Langaſco con due mila soldati, che come s'è
detto, haueua condotti a Genoua contra Prospero, passò incontanente
in Corsica, e sbarcate le genti in terra , e accostatele a Beguglia sforzò
subito Tommaſino a rendersi a patti, e volse che egli con la moglie, e co
figliuoli ſi leuaſſe di Verona, e andaſse ad abitare a Melano; e in questo
modo i mouimenti di Tommasino quasi nel medesimo momento di tempo -
furono suscitati, ed estinti. Ma la riuiera di verso Leuante ardeua di
molto maggiori tumulti, ſedizioni, ammazzamenti, d'abbruciamenti, di
saccheggiamenti, e di rouine; e perche i Catelani di più faceuano correrie -
per tutti i mari , furono mandate contra di loro del porto quattro galee, -
due delle quali per ignoranza de Capitani furono assediate in Antipoli, -
e finalmente vennero in potere de nimici. IGenouesi ardendo di
dolore armarono incontanente sei galee, e ne fecero Capitano Lodouico -
Riuaruolo huomo valoroſo, e di molta ſperienza, nella cui fortezza, e
virtù, la città haueua grande speranza : i Capitani furono Benedetto Spi
nola, Gregorio Centurione, Giouan Battista Calui, Francesco Montaldo,
Andrea Alberico, Francesco Maineri: Lodouico vſcito del porto con
quest'armata ordinò di cercare del nimico, e scopertolò di lontano in
alto mare di fatto gli ſpinſe l'armata contra; ma egli schiuando l'incontro -
si pose in fuga , e col beneficio de remi scampò. Il Riuaruolo ingannato -
dalla ſperanza per fare qualche coſa di momento andò scorrendo
attorno la Sardigna, la Corsica, e la Cicilia, e non trouando mai veruno
ritornò a Genoua. Fra tanto, perche tra Proſpero, e Milanesi nasceua no
ognindi maggiori ſospetti, e questi erano di continuo intenti a ordire inganni, -
e quegli aschiuargli; Prospero conoscendo, che gli bisognaua assicurare -
la ſalute, e lo ſtato delle coſe ſue con maggiori forze contra gli
Sforzeſchi, nel principio dell'anno seguente, che fù il settantesimo ottauo -
di quel secolo, ricorse all'aiuto di Ferdinando Re di Napoli, che haueua -
conosciuto essere nimicissimo a gli Sforzeschi, e alla Republica Fiorentina. -
Ferdinando in vero accettò di buon grado l'occasione offertagli -
spontaneamente, la quale egli harebbe douuto grandemente disiderare, -
e promise di difendere in perpetuo Prospero , e la salute, e la dignità -
sua, e gli offerse cortesemente tutte le forze del suo regno ; e accioche
non pareſſe che foſſe più pronto di parole, e di promesse, che di fatti,
mandò a Prospero con due galee gran quantità d'oro, il quale inanima
to da questo soccorso, si preparo a fare resistenza a gli Sforzeschi, i quali
vdite queste cose lo priuarono dell'vficio , e sustituirono in suo luogo il
Veſcouo di Como, e lo mandarono con pochi occultamente a Genoua,
e gli moſtrarono quello, che douesse fare. Egli entrò trauestito, e di nascosto -