Full text : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Libro  Vndecimo.
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battere  Genoua  con  le  sue  propie  armi,  traſsero  Proſpero  Adorni  di  prigione -
  imputando  a  tempi  l'ingiuria,  che  da  esso  era  stata  riceuuta,  la  quale -
  però  non  gli  era  ſtata  fatta  dal  presente  Prencipe,  e  con  grandi  doni,  e
con  fargli  sourani  onori  cercauano  di  placarlo,  e  d'acquistarsi  la  beneuolenza -
  di  lui;  percioche  lo  crearono  Vicario  di  Genoua,  e  lo  riempierono
di  ſperanza  di  grandissimi  premi,  e  lesortarono,  che  nel  ricuperare  Genoua, -
  il  cui  gouerno  haueua  da  essere  ſuo  a  vita  con  ſomma  potesſtà,  voleſſe -
  ſeruire  il  Prencipe  con  la  debita  fortezza,  e  fedeltà,  che  gli  era  sempre -
  per  riconoscere  da  lui  questo  gran  seruigio  d'hauere  ricuperato  Genoua, -
  e  racquistato  l'onore  suo,  e  Prospero,  che  era  huomo  di  sincera  fede, -
  e  di  constante  natura  accettò  con  lieto  animo  cosi  orreuole  partito.
Gli  animi  d'alcuni  principali  della  città,  e  de  buoni,  come  quelli,  che  erano -
  disiderosi  dell'antico,  e  quieto  stato  della  città,  si  rallegrauano  in  segreto -
  di  questi  apparati.  Fra  tanto  l'esercito  Sforzescho  essendo  da  vantaggio -
  preparate,  e  poste  in  punto  tutte  le  cose,  si  mosse:  il  numero  delle
genti  oltre  a  quelli,  che  d'ogni  ora  si  congiungneuano  con  essi,  furono  cento -
  venti  compagnie  di  fanti  condotte  da  Donato  appellato  per  sopra  no
me  del  Conte,  condottiere  di  gran  nome  nelle  cose  di  guerra,  che  da  giouanetto -
  haueua  sotto  Francesco  Sforza  imparati  i  primi  principi  della
milizia,  e  militando  di  continuo  sotto  di  lui  haueua  appreso  tutte  l'arti
della  guerra:  e  quattro  bande  di  caualli  a  condotta  di  Giouanni  del
Conte;  con  questo  esercito  il  Sanseuerino  entrato  dalla  terra  di  Serraualle -
  nella  valle  Scriuia  arriuò  a  Buzalla,  ed  erano  in  quello  esercito  mol
ti  signori  notabili  di  nobiltà,  e  di  ricchezze,  che  oltre  al  Sanseuerino  Generale -
  Capitano  v'haueua  li  tre  zij  del  Prencipe,  che  habbiamo  detti,
Proſpero  Adorni,  Giouanni  Pallauicino,  che  era  ſtato  molti  anni  Gouernatore -
  di  Genoua,  Gian  lacopo  Triuulzio  figliuolo  d'Eraſmo,  e  Pier  Francesco -
  Visconti,  e  molti  huomini  della  prima  nobiltà,  i  quali  ornati  di  eler
te  armi,  e  ragguardeuoli  per  le  schiere  di  nobili  Caualieri,  si  tirauano  dietro -
  belle  compagnie  di  seguaci;  e'l  Marcheſe  di  Monferrato  ancora  haueua -
  mandato  all'esercito  vna  fiorita  compagnia  di  cinquecento  fanti.
S'erano  congiunti  con  l'esercito  tutti  i  principali  della  famiglia  Spinola,
de  quali  era  capo  M.  Alessandro  Dottore  di  Legge;  il  quale  ancora  riteneua -
  il  medesimo  grado  d'onore,  e  d'autorità,  che  haueua  tenuto  appressol -
  Duca  Galeazzo,  che  fù  vno  del  suo  consiglio.  Coſtoro  haueuano
tratto  ſeco  gran  numero  d'huomini  delle  valli  di  Scriuia,  e  di  Borbiglia,
che  all'ora  erano  soggette  a  gli  Spinoli,  con  la  speranza  de  premi.  Fra  tan
to  s'andò  a  congiugnere  con  Prospero  gran  numero  d'huomini  della  sua
fazzione  della  valle  di  Pozzeuera,  i  quali  ſpianando,  e  assicurando  le
ſtrade,  l'esercito  nimico  varcati  i  gioghi  senza  contraſto,  calò  nella  valle
di  Pozzeuera,  e  camminando  quietamente  per  la  lunghezza  della  valle
arriuò  alla  marina.  In  questo  mentre  Carlo  Adorni,  fratello  di  Prospero
la  notte  auanti  era  entrato  di  nascosto  nella  roccha  di  Castelletto,  col
quale  molti  huomini  della  sua  fazzione  hebbero  secreti  ragionamenti,  e
fù  posto  tra  loro  l'ordine,  che  si  douesse  tenere,  per  recare  l'impresa  ad  effetto. -
  Ma  Obietto  lasciato  ogni  altra  coſa  da  parte,  volse  tutti  i  suoi  pensieri -
  contra  l'esercito  nimico;  perche  vinto,  o  cacciato  quello  speraua,  che
tutte
            
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