Dell'Iſtorie di Genoua,
630
ra. Nel medeſimo tempo i capi di tutte l'altre fazzioni ripreso cuore -
vennero a Genoua, e questi furono Carlo Adorni, e due fratelli,
Agoſtino, e Giouanni figliuoli di Raffaello Adorni, che ancor esso -
era ſtato Doge di Genoua; i quali tutto che da Obietto, e da Capitani -
della libertà fossero inuitati ad entrare nella città, tuttauia non
vollono farlo, ma si fermarono nel Munisterio di San Benigno. Vennero -
a mano a mano anche i Fregosi, Giouan Galeazzo, Tomma-¬sino, -
Paolo Arciuescouo della città, che era stato Doge, e ancor essi
si fermarono fuori della città. In quel tempo lo stato della nostra città -
era per molte cagioni infelicissimo, percioche gli animi di tutti erano
soſpesi per l'aspettazione , e turbati dal timore soprastando due pericoli,
ed amendue grandissimi da vna parte da capi delle fazzioni, che era pericolo -
, che'l disiderio di esse già buona pezza addormentato finalmente
non spuntaſſe fuori di nuouo, e dall'altra da Prencipi Sforzeschi, che s'intendeua, -
che faceuano gagliarde prouuisioni; ma molto più lo noiaua la
peſte intestina, e attaccata alla viscere, e danni, che ognindi si riceueuano -
dalla fortezza, e l'apparenza della cosa era molto orribile , e miserabile; -
conciosia cosa che quei della fortezza con spessi colpi d'artiglierie,
e oltre a cio con i mortari, che era certa nuoua maniera di strumento da
trarre grauissimi pesi, battessero di continouo i tetti delle case, che soggiaceuano -
loro , e non andando verun' colpo à voto, gli rompeuano con
grande occisione d'huomini, di femmine , e di fanciulli : i quali mortai
traendo in alto, e cadendo dipoi le pietre con grande impeto faceuano
orribili rouine , e fracassi di tetti d'edifizij publici, e priuati, e ne fù tratto
tanto gran quantità al palagio publico, che essendo forati i tetti da ogni
parte, e spezzati ancora, e rotti i palchi più da basso, niuno haueua ardimento -
d'entrarui dentro. Il medesimo timore ancora gli riteneua dall'entrare -
dentro a gli edifici priuati, che niuno poteua entrare sicuramente, -
ne anche nella propia casa; percioche l'artiglierie non percoteuano -
vn solo luogo della città; ma scaricate per tutto non lasciauano parte
alcuna, che le non percotessero; il quale male era grande si per il danno,
che portaua ſeco, si ancora molto più abbomineuole per la paura, e per
l'affanno; percioche il danno toccaua a pochi; ma il timore, e'l sospetto
della morte a tutti. Fra tanto in Milano si fece vna grosse oste di gente a
piedi, e a cauallo, di cui fù creato Capitano Ruberto Sanseuerino, che in
quel tempo era tenuto intendentissimo delle cose della guerra , e insieme
con lui furono mandati, Sforza, Lodouico, e Ottauiano tutti e tre zij del
nuouo Duca, che ſotto ſpezie d'onore furono mandati fuori di Melano,
perche tanto numero di fratelli era noioso a quel gouerno. In questo
mezzo tempo. Obietto volgendo tutti i pensieri a prepararsi alla difesa,
occupò la Rocca nomata Castellaccio posta sopra la cima del monte sopraſtante -
alla città di verso Ponente, che le guardie essendo stata occupata -
di ſubito per negligenzia loro la prima baſtia, è riuellino, s'arreſero
vituperosamente, e con l'espugnazione di quella fortézza pareua, che si
fosse fatto gran giouamento alla somma della guerra: percioche con
quella fortezza s impediua la via di mandare soccorsi alle fortezze della
città da luoghi di sopra. Ma gli Sforzeschi giudicando spediente combattere -