Contents : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Libro  Primo
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e  gli  ſcrittori,  che  furono  ſeguitati  dal  Tirio,  non  raccontano  con  molta
diligenzia  tutte  le  coſe  particolarmente,  come  fù  vſanzâ  di  quei  tempi,
non  giudidando  ,  che  gli  importasse  molto  al  proponimento  loro,  se  il  Re
ſi  ritrouaſſe  in  persona,  ò  nò  all  eſpugnazione  di  queſta  città;  e  però  tralaſciarono -
  la  partita  ſua  dall'eſercito,  ſi  che  pare  che  ſi  debba  dar  mag.
giore  fede  à  quello  scrittore  ,  che  si  ritrouò  all'impresa,  massime  dicendo
coſe  al  vero  simiglianti,  e  non  hebbe  alcuna  cagione  di  mentire,  che  a
quegli,  chè  per  molte  cause  potè  errare.  Fornite  queste  imprese  partendo -
  di  Soria  alli  ventiquattro  di  Luglio,  e  dimorando  per  mare  circa  tre
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mesi  arriuarono  a  Genoua  del  mese  d'Ottobre  nel  mille  cent'  vno.  Quiu
furono  riceuuti  con  lieti  plausi,  e  gridi  a  guisa  di  trionfanti,  essendo  stati
in  quella  spedizione  quattordici  mesi,  da  quelli  che  erano  rimasti  a  casa;
e  questo  non  tanto  per  le  prodezze  fatte,  quanto  perche  accrebbero  l'onore -
  della  città  con  vn  dono,  che  è  vnico  al  mondo  ,  il  quale  se  si  hauesse
à  vendere  non  si  potrebbe  pagare,  ne  anche  col  prezzo  d'vn  ricchissime
Regno.  Che  il  vaso  fosse  portato  da  questa  citta  e  affermato  da  più  certi
autemori,  e  più  costantemente,  i  quali  io  ho  seguitati;  ne  questo  deue  scemare
la  ſtima,  e  la  fede  del  prezzo  del  nobile  vaſo,  perche  non  si  troui  niun'altro
vaſo  al  mondo  di  tanta  grandezza  fatto  d'vna  pietra  sola,  e  intera,  ne  ancora -
  di  due,  ò  di  più  pezzi  di  pietrè  congiunte  insieme  :  percioche  da  molti
scrittori  degni  di  fede  si  riferisce  in  più  d'vn  luogo,  che  appresso  i  ricchissimi -
  Re  dell'Oriente  furono  fatte  molte  cose  con  sottile  artifiziò;  ed  è  cosa
al  vero  simigliante,  che  questo  vaso  sia  vscito  de  tesori  loro,  il  quale  per
la  varietà  de'  tempi  fosse  portato  in  questa  città  ,  che  da  Erode  Re  di  gran
nome  fù  fabbricata  alla  torre  di  Strafone,  e  in  onore  d'Augusto  nomata
col  suo  sopranome  Cesarea.  L'anno  seguente  mille  cento  due  fù  molto  no
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tabile  per  due  coſe,  l'vna,  che  si  cominciò  a  battere  moneta,  che  insino  a
quel  tempo  la  nostra  città  haueua  vſato  moneta  forestiera;  l'altra,  che  furono -
  mandate  in  Soria  quaranta  galée,  le  quali  ne  quell'anno,  ne  il  seguen
te  non  sterono  oziose,  che  espugnarono  due  città  Acarone,  e  Gibello  minore. -
  Doue  si  combattè  gagliardamente,  e  si  sparse  molto  sangue  de!  Genoueſi. -
  E  l'anno  ſeguente  mille  centò  tre  fù  espugnata  Tortoſa  di  Soria
110:
(percioche  anche  nella  Spagna  di  quà  è  vn'  altra  città  del  medesimo  nome.) -
  I  due  anni  seguenti  mille  cento  quàttro,  e  cinque  sono  memoreuoli
per  Lonorata  confederazione  rinouata  col  Re  Balduino,  e  con  maggiore  IIO4
diligenzia  fermata,  nellà  quale  i  consoli,  il  cui  gouerno  duraua  quattranni,
ſi  forni  l'anno  i  105.  a  nomè  del  popolo  Genouese  presero  a  difendere  ,  e
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tenere  netta  tutta  la  costa  di  Soria  per  quanto  si  stende  in  lunghezza  verso
inezo  di,  pigliando  cominciamento  dalla  città  di  Sidonia,  e  S'obligarono
non  prender  mail'arme  contro  al  Re  per  alcuna  cagione.  Il  Re  all'incontro -
  donò  a'  Genouesivna  contrada  in  Gerusalemme,  e  vna  nel  Zaffo,  e  di
più  la  terza  parte  dell'entrate,  è  delle  gabelle  d'Assur,  di  Cesarea,  è  d'Alcone -
  città  abbonlanti  di  traffichi  merçantili,  e  fù  loro  promessa  ancora
la  terza  parte  delle  gabelle  di  Babilonia,  sel  hauesse  acquistata  con  l'aiuto -
  de'  Genouesi;  e'l  Re  per  tutto'l  tempo  di  quei  consoli  con  l'aiuto  dell'armata -
  Genouese,  che  auanzò  di  gran  lunga  il  numero  dell'altre  mandateui -
  per  addietro  (percioche  fù  di  ſettanta  galee)  eſpugnò  la  città  di
Tole¬D -
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