Libro Primo
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e gli ſcrittori, che furono ſeguitati dal Tirio, non raccontano con molta
diligenzia tutte le coſe particolarmente, come fù vſanzâ di quei tempi,
non giudidando , che gli importasse molto al proponimento loro, se il Re
ſi ritrouaſſe in persona, ò nò all eſpugnazione di queſta città; e però tralaſciarono -
la partita ſua dall'eſercito, ſi che pare che ſi debba dar mag.
giore fede à quello scrittore , che si ritrouò all'impresa, massime dicendo
coſe al vero simiglianti, e non hebbe alcuna cagione di mentire, che a
quegli, chè per molte cause potè errare. Fornite queste imprese partendo -
di Soria alli ventiquattro di Luglio, e dimorando per mare circa tre
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mesi arriuarono a Genoua del mese d'Ottobre nel mille cent' vno. Quiu
furono riceuuti con lieti plausi, e gridi a guisa di trionfanti, essendo stati
in quella spedizione quattordici mesi, da quelli che erano rimasti a casa;
e questo non tanto per le prodezze fatte, quanto perche accrebbero l'onore -
della città con vn dono, che è vnico al mondo , il quale se si hauesse
à vendere non si potrebbe pagare, ne anche col prezzo d'vn ricchissime
Regno. Che il vaso fosse portato da questa citta e affermato da più certi
autemori, e più costantemente, i quali io ho seguitati; ne questo deue scemare
la ſtima, e la fede del prezzo del nobile vaſo, perche non si troui niun'altro
vaſo al mondo di tanta grandezza fatto d'vna pietra sola, e intera, ne ancora -
di due, ò di più pezzi di pietrè congiunte insieme : percioche da molti
scrittori degni di fede si riferisce in più d'vn luogo, che appresso i ricchissimi -
Re dell'Oriente furono fatte molte cose con sottile artifiziò; ed è cosa
al vero simigliante, che questo vaso sia vscito de tesori loro, il quale per
la varietà de' tempi fosse portato in questa città , che da Erode Re di gran
nome fù fabbricata alla torre di Strafone, e in onore d'Augusto nomata
col suo sopranome Cesarea. L'anno seguente mille cento due fù molto no
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tabile per due coſe, l'vna, che si cominciò a battere moneta, che insino a
quel tempo la nostra città haueua vſato moneta forestiera; l'altra, che furono -
mandate in Soria quaranta galée, le quali ne quell'anno, ne il seguen
te non sterono oziose, che espugnarono due città Acarone, e Gibello minore. -
Doue si combattè gagliardamente, e si sparse molto sangue de! Genoueſi. -
E l'anno ſeguente mille centò tre fù espugnata Tortoſa di Soria
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(percioche anche nella Spagna di quà è vn' altra città del medesimo nome.) -
I due anni seguenti mille cento quàttro, e cinque sono memoreuoli
per Lonorata confederazione rinouata col Re Balduino, e con maggiore IIO4
diligenzia fermata, nellà quale i consoli, il cui gouerno duraua quattranni,
ſi forni l'anno i 105. a nomè del popolo Genouese presero a difendere , e
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tenere netta tutta la costa di Soria per quanto si stende in lunghezza verso
inezo di, pigliando cominciamento dalla città di Sidonia, e S'obligarono
non prender mail'arme contro al Re per alcuna cagione. Il Re all'incontro -
donò a' Genouesivna contrada in Gerusalemme, e vna nel Zaffo, e di
più la terza parte dell'entrate, è delle gabelle d'Assur, di Cesarea, è d'Alcone -
città abbonlanti di traffichi merçantili, e fù loro promessa ancora
la terza parte delle gabelle di Babilonia, sel hauesse acquistata con l'aiuto -
de' Genouesi; e'l Re per tutto'l tempo di quei consoli con l'aiuto dell'armata -
Genouese, che auanzò di gran lunga il numero dell'altre mandateui -
per addietro (percioche fù di ſettanta galee) eſpugnò la città di
Tole¬D -
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