Libro Vndecimo.
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ventura trouandola aperta poteſſe ſcampar fuori di essa, alla quale impreſa -
ſi miſe più toſto per non hauere alle mani migliore partito, a che
appigliarsi, che con ſperanza, che gli douesse riuscire il disegno, e giunto
alla porta, e trouatala chiuſa, voltò il cauallo, e ritornò in dietro ſenza
ſapere, doue s'andaſſe, o in qual parte della città ſi doueſſe indirizzare, e
non s'era ancora diſcoſtato molto, che! Coſcia, che non l'haueua mailasciato -
gli diede nel capo due colpi di mazza di ferro, e nel medesimo tem
po fù percosso da ſpessi, e grossi sassi trattigli addosso dalle case, si che cad
de da cauallo, e fù preso, e cosi sbalordito, e mezzo morto fù da nimici
lieti di cotale ſpettacolo portato a braccia nel palagio publico, doue poco -
dipoi trapaſsò all'altra vita; e'l suo corpo cosi morto fu da molti, che
per l'odio mortale, che gli portauano, erano inueleniti, forato co pugnali -
sfogando ſopra'l morto, poiche non haueuano potuto ſopra'lviuo, l'ira -
de riceuuti oltraggi. Con questa miserabile morte Pietro Fregose terminò -
il corso della sua vita, che haueua sempre tenuto occupato, in trauagliare -
i nimici, e gli auuersari, da quali ancor esso fù vicendeuolmente
afflitto, il quale huomo non potresti ageuolmente giudicare, se per le doti -
della natura, e dell'ingegno, delle quali niuno in quel tempo fù meglio
fornito di lui, meritasse d'essere maggiormente ammirato, o più per l'usc
maluagio di eſse vituperato. Le genti di Pietro inteſa la ſua morte di fatto -
si sbandarono, e vna picciola parte della fanteria quali calandosi dalle -
mura, e quali vscendo per il medesimo portello, per il quale erano entrati -
nella città, si ſaluò fuggendo, e la più parte furono chi presi, e chi
ammazzati, e tutta la caualleria fù preſa; e tra queſti Maſino fratello di
Pietro, e Orlando Fiesco, e Gismondo Brandolini, il quale per esser fore
ſtiero fù messo in carcere; ma del Fregoso, e del Fiesco, perche erano cit
tadini Genouesi fù fatto giuſtizia, come di rubelli e di uiolatori della maieſtà -
, e nimici del Re. Giouanni aſſettate le coſe di Genoua partendo
della riuiera del meſe d'Ottobre, ſe ne andò a Napoli, doue era chiamato -
in ſegreto da gran parte di nobili Napolitani, che gli dauano grande
speranza di buon successo, tra quali il principale fù Giouann'Antonio
Prencipe di Taranto quell'iſteſſo, che a gli anni paſſati chiamato Alfonso -
s'era moſtrato nimico alla scoperta a gli Angioini, e affaticatosi di cac
ciargli, o perche per difetto di natura fusse huomo di poca stabile fede, e
d'animo mutabile, o che dalle ingiurie di Ferdinando fosse sforzato pren
dere nuoue risoluzioni. Hebbe Giouanni nel tentare di racquistar quel
regno varia fortuna, perche i principi furono lieti; e ricuperò gran parte
del regno, e spogliato quasi di tutti luoghi, che haueua acquistati, ed essendosi -
ritirato nell'Iſola d'Iſchia, che da gli antichi fù nomata Enaria,
montato sopra dieci galee mandategli dal padre se ne ritornò in Francia
sei anni doppo che era venutò in Italia; e in quel mezzo tempo i Francesi
come a mano, a mano mostreremo perderono anche Genoua. Morto
Pietro, e abbattuti i fuorusciti nel principio del seguente anno , che fù il
seſsantesimo di quel secolo, le cose di Genoua dentro, e fuori della città 1460
ſterono quiete, tutto che questa quiete fosse alquanto turbata da Lodouico -
Fregosi, che domandaua nouantamila fiorini, de quali egli era creditore, -
e dallo Scarinci Corsale, del quale facemmo menzione di sopra,
che