Full text : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Libro  Decimo.
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gli  veniuano  adosso  per  terra,  e  per  mare  s'apparechiò  alla  difesa,  e  con
fidandosi  di  poter  contraſtare  alla  forza  aperta,  e  a  pericoli  di  fuori,  gli
ſtaua  nell'animo  quel  continouo  stimolo  de  gli  odi  domestici,  i  quali  esſendo -
  insino  a  quell'ora  stati  occulti,  per  la  paura,  erano  per  scoppiare
fuori  al  certo  alla  ſperanza  di  tanto  gagliardo,  e  tanto  vicino  soccorso;  e
nel  cacciare  questo  pericolo  mostrò  vn  saggio  di  gran  prudenza,  e  d'accorgimento -
  militare  non  punto  ordinario,  percioche  prouuisto  il  palagio -
  di  grossa  guardia  ,  e  dato  ordine  al  Capitano  di  quello  ,  che  douesse
fare,  egli  infingendosi  d'uscire  della  città  per  considerare  da  vicino  le  genti -
  de  nimici,e  per  prouuedere  alcune  cose,  che  erano  di  bisogno,  andando -
  per  vna  via  segreta,  e  non  vſata  senza  essere  veduto  da  alcuno  entrò
nella  fortezza,  doue  era  vna  compagnia  di  soldati,  e  di  numero,  e  di  qualità -
  eletta;  e  quiui  stette  a  uedere,  che  mouimenti  facesse  la  parte  contraria, -
  ne  restò  ingannato  del  suo  sagace  auuedimento,  percioche  i  capi  della -
  fazzione  contraria  credendo,  che  egli  di  vero  fosse  vscito  della  città,
sù  l'imbrunir  della  notte  saltarono  fuori  armati,  e  gridando  ad  alta  voce -
  il  nome  de  gli  Adorni,  e  de  gli  Aragonesi  chiamata  gran  turba  d'huomini -
  ,  e  congiuntala  con  loro,  assalirono  il  palagio  publico  con  grande
impeto:  e  perche  i  soldati  lasciatiui  in  guardia  cominciarono  a  fare  franca -
  difeſa  s'appiccò  in  poco  d'ora  vna  crudel  mischia.  La  onde  Pietro
lieto  che'l  disegno  fosse  riuscito  secondo  l'auuiso  suo  accompagnato  da
vna  buona  ſchiera  d'armati,  corse  al  luogo,  doue  s'era  attaccata  la  zuffa,
e  gridando  ad  alta  voce  viuano  i  Fregosi,  mentre  chè  i  nimici  erano  tutti
intenti,  e  con  gli  animi,  e  con  gli  occhi  a  combattere  con  quelli,  che  erano -
  loro  dalla  fronte,  gli  assaltò  dalle  spalle  ,  e  col  primo  affronto  gli  sbarattò -
  ,  e  pose  in  fuga,  fatta  di  essi  grande  occisione  ,  e  fatti  poi  pigliare
molti  di  quelli,  che  erano  auanzati  alla  sconfitta  sparsi  per  tutta  la  città,
fece  loro  torre  la  vita  come  a  sediziosi,  e  turbatori  dello  stato.  Addunque
Pietro  assicuratosi  da  tumulti  della  città  con  vn  bello  accorgimento,  e  liberatosi -
  da  questo  pensiere  voltò  ogni  sua  cura  a  prouuedere  le  cose  pertinenti -
  a  ributtare  l'impeto  de  nimici  di  fuori,  prouuedendo,  e  conside
rando  tutte  le  coſe  d'ogn'intorno,  e  opponendosi  a  tutti  gli  sforzi  de  nimici -
  con  molta  sollecitudine.  Ma  i  nimici  ingannati  dalla  ſperanza  de
mouimenti  della  città,  dalla  quale  principalmente  indotti  s  erano  messi
a  quell'impresa,  e  insieme  ancora,  perche  la  diligenza,  e  vigilanza  di  Pie
tro  era  tale,  che  non  riusciua  loro  cosa,  che  prendessero  a  fare,  conoscendo -
  di  consumare  il  tempo  senza  speranza  di  fare  alcun  frutto,  soprauuenendo -
  il  verno,  voltarono  adietro,  e  se  ne  tornarono  nel  pase  loro,  lasciate -
  alcune  galee,  che  danneggiassero  di  continouo  le  cose  de  Genouesi;on
de  per  tal  cagione  ,  l'anno  seguente  cinquantesimo  sesto  di  quel  secolo,
leuatisi  alcuni  tumulti,  nella  riuiera  di  Ponente,  e  nella  città  d'Albenga,
furono  mandati  colà  a  pacificare  le  cose,  Andrea  Franchi,  Bartolomeo
d'Oria  ,  e  Antonio  Lomellino  :  ma  perche  l'armate  Aragonesi  discorreuano -
  d'ogni  ora  per  il  mare  di  Genoua,  e  faceuano  prede  di  naui  ,  e  di
huomini,  furono  poi  mandate  due  naui  guernite  di  tutte  le  cose  a  guardia -
  delle  riuiere,  e  de  traffichi.  Ma  Pietro  hauendo  per  lo  spazio  d'ott'an
ni  soſtenutò  tanto  gran  contraſti  con  la  virtù,  col  consiglio,  con  la  costan
za,  e

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