Full text : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Libro  Decimo.
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importaua  non  meno,  che  a  lui,  chel  principato  della  patria  fuſſe  nella
famiglia  de  gli  Adorni,  ſenza  veruno  indugio  riſpoſe,  che  farebbe  ciò
chè  voleſſero.  Che  toglieſſe  da  lui  Iddio  ottimo  grandissimo,  che  egli  con
l'ambizione  ſua  ritardaſſe  il  ben  publico,  che  egli  haueua  accettato  il
principato  non  per  sua  cagione,  ma  del  comune,  e  che  era  presto  ancora
percagione  del  medesimo  comune  a  diporlo,  non  meno  di  voglia,  che  se
l'haueſſe  preſo,  e  accompagnando  i  fatti  con  le  parole  incontanente  renunziò -
  al  principato,  e  ritornò  nelle  ſue  caſe  priuate,  accompagnato  da
grandi  ſchiere  di  cittadini,  che  innalzauano  con  le  lodi  al  cielo  la  virtù,
e  meriti  suoi;  ma  come  che  fossero  creati  dodici  cittadini  per  riformare
lo  ſtato,  tuttauia  fù  in  Bernabò,  e  ne  compagni  del  trattato  tanta  sfacciatezza, -
  che  per  la  ſmoderata  cupidigia  nel  di  medeſimo,  che  Raffaello
laſciò  il  principato,  Bernabò  fù  creato  Doge.  Ma  queſta  allegrezza  non
fù  molto  lunga,  e'l  principato  acquistato  con  fraude,  e  con  maluagi  artifici, -
  non  durò  più  d'un  mese.  Ma  Giano  Fregoso  huomo  di  grande  animo, -
  e  di  grande  spiritò  miſe  mano  a  vna  opera  molto  memoreuole,  perche -
  non  punto  ſpauentato  dalla  fama  d'una  valoroſa  compagnia  di  ſecento -
  eletti  soldati,  che  Alfonso  nimico  de  Fregosi  haueua  mandato  a
Bernabò,  e  a  gli  Adorni,  entrò  con  vna  sola  galea  nascostamente  di  notte
nel  porto,  e  accompagnato  solamente  da  vna  eletta  compagnia  di  ottan
ta  cinque  giouani  valorosissimi,  e  présti  a  sottentrare  per  amor  suo  ad
ogni  pericolo,  aſſaltò  ſubito  il  palagio,  e  la  guardia  del  Doge,  e  attaccata
vna  feroce  miſchia,  fù  nel  Fregoſo  tanta  virtù,  e  coſtanza,  che  essendoi
suoi  tutti  feriti,  e  alcuni  ancora  ammazzati,  rimaſe  finalmente  vincitore,
e  cacciato  Bernabò  si  fece  signore  del  palagio,  e  fu  eletto  Doge.  Questi
nel  principio  del  Dogato,  non  solamente  reſtitui  alla  patria  Pietro  Fregoſo, -
  che  era  fuoruscito,  ma  gli  diede  ancora  il  carico  di  Capitano  dell'arme -
  della  città.  Ma  perche  in  quei  tempi  le  cose  de  Genouesi  non  erano -
  solamente  odiate  da  Principi  grandi,  ma  erano  ancora  tenute  a  vile
da  vicini  signori  di  piccoli  stati,  e  fra  questi  fù  sempre  molto  noioso  Galeotto -
  del  Carretto  Marcheſe  del  Finale,  la  qual  terra  poſta  nella  riuiera
della  Liguria  di  verso  Ponente,  tramezza  lo  ſtato  de  Genouesi.  Il  Carretto -
  con  varie  opportunità  vscendo  fuori  di  quella  terra  correua  nel
paeſe  de  Genouesi,  e  lo  poneua  a  sacco,  ne  menaua  prede,  e  faceua  a  paeſani -
  altri  mali,  che  ſi  porta  dietro  la  guerra;  e  Genouesi  impacciati  in
maggiori  occupazioni  ſtraniere  ,  e  domeſtiche  erano  speſſe  fiate  forzati
chiudere  gli  occhi,  e  far  le  viste  di  non  vedere.  La  quale  pazienza  era  cagione; -
  che  egli  montaſse  in  maggiore  ardimento,  e  dalla  lunga  impunità
indotto  à  tentare  ogni  di  maggiori  imprese,  occupò  ancora  Stalanello,  è
Giuſtenesi,  due  ville  del  dominio  Genoueſe;e  quisto  anno  preſe  vna  grossa
naue  carica  di  mercatanzie  di  gran  prezzo.  Si  risentirono  all'ora  i  Genouesi, -
  e  diliberarono  di  fare  crudel  guerra  a  questo  huomo,  che  non  poneua
verun  fine  alle  sue  pazzie  ,  e  di  cacciarlo  a  fatto  di  tutta  la  Liguria,  e  furono -
  ordinati  i  danari  necessarij  per  vſo  della  guerra.  Ed  essendosi  poſti -
  in  cuore  di  far  la  guerra  con  grande  sforzo,  fù  ordinato,  che  si  facesſero -
  le  genti  nel  Vicariato  di  Chiauari  ſecento  fanti,  nel.  Vicariato  della -
  Spezie  quattrocento,  nelle  tre  podestarie  intorno  la  città  ottocen¬SS -

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