Libro Decimo.
483
importaua non meno, che a lui, chel principato della patria fuſſe nella
famiglia de gli Adorni, ſenza veruno indugio riſpoſe, che farebbe ciò
chè voleſſero. Che toglieſſe da lui Iddio ottimo grandissimo, che egli con
l'ambizione ſua ritardaſſe il ben publico, che egli haueua accettato il
principato non per sua cagione, ma del comune, e che era presto ancora
percagione del medesimo comune a diporlo, non meno di voglia, che se
l'haueſſe preſo, e accompagnando i fatti con le parole incontanente renunziò -
al principato, e ritornò nelle ſue caſe priuate, accompagnato da
grandi ſchiere di cittadini, che innalzauano con le lodi al cielo la virtù,
e meriti suoi; ma come che fossero creati dodici cittadini per riformare
lo ſtato, tuttauia fù in Bernabò, e ne compagni del trattato tanta sfacciatezza, -
che per la ſmoderata cupidigia nel di medeſimo, che Raffaello
laſciò il principato, Bernabò fù creato Doge. Ma queſta allegrezza non
fù molto lunga, e'l principato acquistato con fraude, e con maluagi artifici, -
non durò più d'un mese. Ma Giano Fregoso huomo di grande animo, -
e di grande spiritò miſe mano a vna opera molto memoreuole, perche -
non punto ſpauentato dalla fama d'una valoroſa compagnia di ſecento -
eletti soldati, che Alfonso nimico de Fregosi haueua mandato a
Bernabò, e a gli Adorni, entrò con vna sola galea nascostamente di notte
nel porto, e accompagnato solamente da vna eletta compagnia di ottan
ta cinque giouani valorosissimi, e présti a sottentrare per amor suo ad
ogni pericolo, aſſaltò ſubito il palagio, e la guardia del Doge, e attaccata
vna feroce miſchia, fù nel Fregoſo tanta virtù, e coſtanza, che essendoi
suoi tutti feriti, e alcuni ancora ammazzati, rimaſe finalmente vincitore,
e cacciato Bernabò si fece signore del palagio, e fu eletto Doge. Questi
nel principio del Dogato, non solamente reſtitui alla patria Pietro Fregoſo, -
che era fuoruscito, ma gli diede ancora il carico di Capitano dell'arme -
della città. Ma perche in quei tempi le cose de Genouesi non erano -
solamente odiate da Principi grandi, ma erano ancora tenute a vile
da vicini signori di piccoli stati, e fra questi fù sempre molto noioso Galeotto -
del Carretto Marcheſe del Finale, la qual terra poſta nella riuiera
della Liguria di verso Ponente, tramezza lo ſtato de Genouesi. Il Carretto -
con varie opportunità vscendo fuori di quella terra correua nel
paeſe de Genouesi, e lo poneua a sacco, ne menaua prede, e faceua a paeſani -
altri mali, che ſi porta dietro la guerra; e Genouesi impacciati in
maggiori occupazioni ſtraniere , e domeſtiche erano speſſe fiate forzati
chiudere gli occhi, e far le viste di non vedere. La quale pazienza era cagione; -
che egli montaſse in maggiore ardimento, e dalla lunga impunità
indotto à tentare ogni di maggiori imprese, occupò ancora Stalanello, è
Giuſtenesi, due ville del dominio Genoueſe;e quisto anno preſe vna grossa
naue carica di mercatanzie di gran prezzo. Si risentirono all'ora i Genouesi, -
e diliberarono di fare crudel guerra a questo huomo, che non poneua
verun fine alle sue pazzie , e di cacciarlo a fatto di tutta la Liguria, e furono -
ordinati i danari necessarij per vſo della guerra. Ed essendosi poſti -
in cuore di far la guerra con grande sforzo, fù ordinato, che si facesſero -
le genti nel Vicariato di Chiauari ſecento fanti, nel. Vicariato della -
Spezie quattrocento, nelle tre podestarie intorno la città ottocen¬SS -
to,